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Negotiating Darwin. The Vatican Confronts Evolution 1877-1902

Mariano Artigas, Thomas F. Glick, Rafael Martínez
The Johns Hopkins University Press, Baltimore 2006
pp. pp. 336
ISBN:
9780801883897

Quali furono le prime reazioni delle autorità Vaticane alla teoria dell’evoluzionismo dopo la comparsa dell’Origine delle Specie di Charles Darwin (1859)? Quale fu la politica della Chiesa cattolica di fronte ad un possibile nuovo “caso Galileo” due secoli dopo?

Grazie all’apertura degli archivi segreti del Vaticano nel 1998, Mariano Artigas (professore di filosofia presso Università di Navarra, Pamplona), Thomas F. Glick (professore di storia presso la Boston University) e Rafael A. Martinez (professore di filosofia alla Pontificia Università della Santa Croce, Roma) hanno potuto condurre un’attenta e precisa indagine storica sui documenti originali allo scopo di far luce su quanto davvero accaduto nelle decadi successive alla pubblicazione dell’Origine delle Specie, dal 1877 al 1902.

Per molti anni nei libri di teologia cattolica l’evoluzionismo è stato oggetto di critiche severe; tali posizioni si fondavano però sui ben pochi documenti disponibili – che non erano la voce ufficiale della Chiesa – e sul “silenzio” tenuto dalle autorità Vaticane sul tema. Tali fonti avevano fatto pensare ad un netto rifiuto e ad una opposizione da parte del cristianesimo alla nuova teoria scientifica. La ricerca approfondita negli Archivi Segreti del Sant’Uffizio, della Congregazione della Fede e della Congregazione dell’Indice dei documenti e degli atti ufficiali riguardanti l’evoluzionismo, ha portato gli autori a verificare che non solo non ci fu una condanna da parte della Chiesa, ma, sorprendentemente, a scoprire che, come si legge nel capitolo conclusivo (The Church and Evolution: Was There a Policy?), non fu adottata dal Vaticano nemmeno una politica ufficiale da seguire e su cui basare il confronto con la teoria dell’evoluzionismo. L’atteggiamento delle autorità della Chiesa cattolica in quel periodo storico fu di valutare caso per caso i singoli problemi che si ponevano, con la preoccupazione e l’accortezza di non innescare una polemica o di creare forti contrasti tra la nuova teoria scientifica e la dottrina cristiana. In sintesi, la Chiesa cercò di “negoziare”, di trovare di volta in volta il modo per cercare una soluzione “armonica” con Darwin. 

Per questo motivo l’attenzione dei tre autori si è concentrata su alcuni case-studies che potessero raccontare la cronaca degli eventi accaduti presentando i protagonisti di quell’epoca. Il libro illustra così quale siano stati l’ideologia, i precisi contesti storici, i motivi che portarono ad assumere certe decisioni e come queste furono messe in atto, nonché i singoli interventi della Santa Sede dinanzi ai primi passi del darwinismo. Dopo l’introduzione e il primo capitolo dedicato alle nuove fonti utilizzate (“The New Documents”), i sei capitoli centrali del volume sono dedicati a sei personaggi, cinque religiosi e un laico (Raffaello Caverni, Dalmace Leroy, John A. Zahm, Geremia Bonomelli, John C. Hedley, St. George Mivart)  che tentarono in quegli anni di trovare un’integrazione, di “armonizzare” per utilizzare il termine dell’epoca, quanto di nuovo proposto dalla scienza con quanto affermato dalla teologia. Quello che si evince dalla lettura dei sei casi è come l’indagine storica riveli l’estrema complessità delle vicende e delle problematiche coinvolte (anche in connessione con i contesti sociali e nazionali in cui nascono e/o si sviluppano), tale che gli stessi autori non giungono ad una conclusione riconoscibile in un’unica tesi. “L’ombra di Galileo” e la scienza, ormai componente essenziale della civiltà occidentale nel XIX secolo, consigliavano alla Chiesa una condotta di attesa prudente ma, allo stesso tempo, l'attenzione nel difendere e conservare le dottrina chiave secondo cui “l’uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio”.

Il volume, frutto di un lungo ed intenso lavoro di ricerca da parte degli autori, è del tutto originale per le fonti utilizzate e permette di comprendere da un punto di vista storico anche la nascita del dibattito odierno tra creazionisti ed evoluzionisti. Per il momento disponibile solo in lingua inglese, il libro, di notevole chiarezza espositiva e con ampia e precisa documentazione bibliografica, è rivolto principalmente a studiosi, storici, teologi e filosofi, ma anche a tutti i lettori che vogliano comprendere come, già in quell’epoca storica, scienza, religione e cultura si siano confrontate e abbiano interagito sul tema dell’evoluzionismo.

Valeria Ascheri