La proposta didattica è pensata per una classe di Liceo classico, scientifico, delle scienze umane, economico-sociale o per un percorso PCTO. L’obiettivo è accompagnare gli studenti alla scoperta di alcune istituzioni economiche nate tra il Medioevo e l’età moderna per rispondere a bisogni concreti delle comunità: il credito, la povertà, l’usura, la fame, l’accesso alla semina, la dignità del lavoro.
Il percorso può essere svolto in forma unitaria, mettendo in relazione Monti di Pietà e Monti Frumentari, oppure articolato in due lezioni autonome: una dedicata al credito urbano e al prestito su pegno, l’altra al credito rurale e alla solidarietà alimentare.
Obiettivo formativo
Far comprendere agli studenti che il credito non è soltanto uno strumento economico, ma anche un fatto sociale, morale e comunitario. I Monti di Pietà e i Monti Frumentari mostrano come, nella storia italiana, siano esistite forme di finanza orientate non alla massimizzazione del profitto, ma alla protezione delle persone fragili, alla coesione sociale e alla costruzione del bene comune.
Prerequisiti
La classe dovrebbe avere già affrontato alcuni elementi generali relativi al Medioevo e alla prima età moderna: la società urbana e rurale, il ruolo della Chiesa, la nascita delle città, le disuguaglianze sociali, il problema della povertà, l’economia agricola e le prime forme di credito.
Metodologia didattica applicata: apprendimento significativo e brainstorming iniziale.
Competenze da promuovere: partecipazione attiva, collegamento tra conoscenze pregresse e nuovi contenuti, capacità di definire parole-chiave.
La lezione si apre con una domanda semplice: che cosa significa oggi “avere credito” o “dare credito” a qualcuno? Gli studenti sono invitati a proporre parole collegate aiseguenti temi: fiducia, prestito, debito, rischio, bisogno, aiuto, banca, interesse, pegno, comunità.
Il docente raccoglie le risposte alla lavagna e mostra che la parola “credito” ha un doppio significato: economico e relazionale. Dare credito significa prestare denaro o beni, ma anche riconoscere fiducia a una persona. Da qui si introduce il tema centrale della lezione: nella storia, alcune comunità hanno costruito istituzioni per trasformare il credito in uno strumento di solidarietà.
Metodologia didattica applicata: lezione interattiva e multimediale.
Competenze da promuovere: acquisizione dei contenuti storici, comprensione dei nessi tra economia, religione e società.
Il docente presenta i Monti di Pietà come istituzioni nate nel contesto urbano per offrire piccoli prestiti su pegno a persone in difficoltà. Il tema è legato alla predicazione francescana, alla lotta contro l’usura e alla necessità di offrire un’alternativa concreta a chi non aveva accesso al credito.
La spiegazione può essere costruita intorno a tre nuclei:
- il problema sociale: povertà urbana, bisogno immediato di liquidità, ricorso all’usura;
- la risposta istituzionale: il Monte come fondo comune alimentato da donazioni, lasciti, contributi cittadini;
- il significato civile: il credito come strumento per evitare la caduta definitiva nella miseria.
Gli studenti possono osservare immagini di antichi Monti di Pietà, stemmi, registri, facciate di edifici storici o semplici schemi che illustrano il funzionamento del prestito su pegno.
Metodologia didattica applicata: lezione partecipata con analisi di caso.
Competenze da promuovere: comprensione del rapporto tra l’economia agricola, la povertà e le comunità locali.
La seconda parte introduce i Monti Frumentari, chiamati anche Monti granatici o di soccorso. Diversamente dai Monti di Pietà, essi non prestavano principalmente denaro, ma grano. Il loro scopo era aiutare i contadini poveri nei momenti più difficili dell’anno agricolo, soprattutto quando mancavano le sementi per avviare la nuova produzione.
Il docente può presentare il meccanismo in modo molto semplice: la comunità conserva un deposito di grano; il contadino riceve una quantità necessaria per la semina; dopo il raccolto restituisce il grano ricevuto, talvolta con una piccola maggiorazione. In questo modo il Monte Frumentario protegge la famiglia contadina, la produzione agricola e l’intera comunità.
La lezione può essere resa più concreta attraverso un caso studio, ad esempio un Monte Frumentario delle Marche o del Mezzogiorno, mostrando agli studenti come funzionavano i registri di consegna e restituzione del grano.
Metodologia didattica applicata: lavoro di gruppo e tabella comparativa.
Competenze da promuovere: capacità di confronto, di sintesi e di ragionamento storico-economico.
Gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi e ricevono una tabella da completare.
Aspetto | Monti di Pietà | Monti Frumentari |
Contesto prevalente | Città | Campagna |
Bene prestato | Denaro | Grano/sementi |
Destinatari | Poveri urbani, artigiani, famiglie in difficoltà | Contadini poveri, piccoli agricoltori |
Problema affrontato | Usura, mancanza di liquidità, povertà urbana | Fame, mancanza di sementi, povertà rurale |
Garanzia | Pegno | Restituzione dopo il raccolto |
Finalità sociale | Proteggere dalla miseria e dall’usura | Garantire la semina e la sopravvivenza della comunità |
Valore attuale | Microcredito, finanza etica, credito responsabile | Sicurezza alimentare, cooperazione, credito agricolo |
Al termine del lavoro, ogni gruppo presenta una breve riflessione: quale dei due modelli appare più vicino ai problemi del presente? Esistono oggi forme simili di credito solidale?
Metodologia didattica applicata: circle time.
Competenze da promuovere: cittadinanza attiva, educazione economica, capacità di collegare storia e presente.
La classe discute collettivamente alcune domande:
Che cosa succede quando una persona povera non ha accesso al credito?
Qual è la differenza tra prestare per aiutare e prestare per sfruttare?
Una banca può avere una funzione sociale?
Che cosa significa oggi “credito responsabile”?
In che modo la comunità può proteggere chi è più fragile?
Il docente guida la discussione collegando i Monti storici ad alcune esperienze contemporanee: microcredito, credito cooperativo, casse rurali, finanza etica, fondazioni di comunità, strumenti di inclusione finanziaria.
Metodologia didattica applicata: personalizzazione dell’apprendimento e project work.
Competenze da promuovere: creatività, progettazione, lavoro cooperativo, educazione civica.
Ogni studente o gruppo immagina un “Monte” contemporaneo, cioè una piccola istituzione di comunità capace di rispondere a un bisogno attuale. Può trattarsi di un Monte per studenti, per famiglie indebitate, per giovani imprenditori, per donne che vogliono avviare un’attività, per agricoltori, per migranti, per persone senza accesso al credito bancario.
Il progetto dovrà rispondere a cinque domande:
- Quale bisogno vuole affrontare?
- Chi sono i beneficiari?
- Che cosa viene prestato o condiviso?
- Come avviene la restituzione?
- Quale valore sociale produce per la comunità?
Il percorso si conclude con la presentazione dei progetti e con una riflessione finale: studiare i Monti non significa guardare solo al passato, ma comprendere che l’economia può essere costruita anche come relazione di fiducia, responsabilità e cura.