Il potere della parola tra poesia e filosofia

In questo video viene presentata una sintesi dell'intervento tenuto dallo scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia nell’ambito delle Romanae Disputationes – Concorso nazionale di filosofia per studenti della secondaria superiore (13 febbraio 2020). Si tratta di una stimolante riflessione sul “potere” della parola. La parola è dotata di un peculiare potere creativo, particolarmente evidente nel mito, vale a dire nelle narrazioni che produciamo per mezzo del linguaggio. Il mito – un esempio per tutti, la vicenda di Ulisse – riesce a dare vita a un altro mondo, differente ma non meno vivido rispetto al mondo reale, in cui trovano spazio le grandi domande dell’umanità e i valori che ispirano le diverse civiltà. La parola ha il potere di dare vita anche grazie al fatto che dà la possibilità di “nominare” la realtà. In un ragionamento che parte da Achille per arrivare alla creazione biblica e ad Adamo, D’Avenia mostra come il nome sia una parola dal particolare valore, che la tradizione giudaico-cristiana associa alla rivelazione di una verità personale. Filosofia e poesia, conclude D’Avenia, si incontrano nel luogo della parola.

Il video è stato originalmente offerto in forma completa da Romanae Disputationes (http://romanaedisputationes.com)

 

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