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La conoscenza personale. Verso una filosofia post-critica

Michael Polanyi

Rusconi,
Milano 1990
pp. 618
Anno di edizione originale: 1958
ISBN: 9788818011524

Professore di Chimica-fisica all’università di Manchester e poi di Studi sociali presso la medesima università, Michael Polanyi (1891-1976) rappresenta una delle più interessanti figure di scienziati del XX secolo a motivo del suo itinerario intellettuale che lo ha condotto dalla ricerca scientifica all’epistemologia e alle scienze umane. Fra i suoi meriti vi è quello di essere stato interprete di una filosofia capace di sorgere da una riflessione interna alle scienze, fino a porne in discussione alcuni dei paradigmi dominanti. A Polanyi si deve la tematizzazione della componente personale e della componente tacita presenti in ogni conoscenza scientifica, gettando così una luce nuova sul modo di intendere l’attività dello scienziato: non più solo oggettivante e impersonale, ma anche coinvolgente e normata dalle molteplici espressioni della sua esperienza umana. In modo filosoficamente rigoroso, Polanyi restituisce alla scienza la dimensione personalista che le appartiene, senza per questo cadere nel soggettivismo. Il volume si divide in quattro parti: L’arte di conoscere; La componente tacita; La giustificazione della conoscenza personale; Conoscere ed essere. Nell’ultima parte la riflessione di Polanyi si spinge fino all’epistemologia delle scienze della vita e alla considerazione dell’emergenza sulla natura dello stesso soggetto conoscente. L’edizione qui presentata, arricchita da una Premessa di Emanuele Riverso, presenta la bibliografia completa di tutte le opere dello scienziato.