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Chi era Alan Mathison Turing?

Giampaolo Del Monte
Gennaio 2012

Alan Mathison Turing nasce a Londra l'8 giugno 1912, e morirà a Wilmslow il 7 giugno del 1954. L sua famigli appartiene ala borghesia medio-alta (il padre era un funzionario dell'Indian Civil Service), e riceve pertanto un'educazione in linea con l’ambiente inglese del tempo, prevalentemente in scuole private. Sebbene nelle High Schools inglesi fosse la formazione umanistica ad essere maggiormente apprezzata, nasce in lui una particolare affezione per la matematica, nonché un interesse approfondito per le problematiche connesse al cervello umano, all’intelligenza e al suo rapporto con il corpo. Terminate le scuole superiori, Turing entra nel King's College della Cambridge University, dove si dedica allo studio della matematica, disciplina amata fin dagli anni precedenti. Laureatosi a Cambridge con il massimo dei voti nel 1934, si trasferisce a Princeton, New Jersey, studiando due anni in questa prestigiosa Università, ottenendovi poi il Ph.D. In questi anni pubblica l'articolo On computable numbers, with an application to the Entscheidungsproblem (1936). dove descrive in nuce, per la prima volta, ciò che diverrà successivamente noto con il termine “macchina di Turing”. Durante la Seconda Guerra Mondiale Turing collabora con il Department of Communication, dove pone le sue capacità al servizio della decifrazione dei codici impiegati dalla Marina tedesca nelle sue comunicazioni, tramite il cosiddetto programma Enigma.

Terminata la guerra, Turing lavora al National Physical Laboratory di Londra, intraprendendo il compito di disegnare uno dei primi modelli di computer, senza però che il progetto, a causa degli alti costi preventivati, fosse mai ultimato. Nel 1947 si trasferisce ancora alla Cambridge University, dove si interesserà in modo particolare al tema della intelligenza artificiale. È in questo contesto di ricerca che vedrà la luce il suo noto articolo del 1950 pubblicato sulla rivista “Mind”, Computing machinery and intelligence, oggi noto come “Test di Turing”.

Dal 1952 fino al 1954, anno della sua morte, Turing si dedica allo studio delle applicazioni della matematica alla biologia, specialmente per la descrizione della morfogenesi, inaugurando con il suo articolo The chemical basis of morphogenesis (1952) un campo di studio oggi considerato fra i più promettenti.

Le sue opere sono state editate a partire dal 1992 nel progetto delle Collected works of A.M. Turing, per i tipi della North Holland, Amsterdam-London. Sono attualmente stati preparati 6 volumi dedicati, rispettivamente, alla Logica Matematica (2), Intelligenza Meccanica, Morfogenesi, Matematica Pura (2).

Trovatosi al centro di accuse rivoltegli per comportamenti omosessuali, attraversò momenti di debolezza fisica e psicologica, danneggiando un equilibrio psichico già di per sé compromesso dai sospetti di spionaggio di alcuni componenti del gruppo Enigma, due dei quali erano stati scoperti essere agenti del KBG. Il giorno 8 giugno del 1954 viene ritrovato il suo corpo senza vita, in seguito ad un suicidio per avvelenamento.