Le brevi righe che vogliamo dedicare su questo Portale disf.org al cardinale Camillo Ruini, che il 16 giugno 2026 ci ha lasciato, hanno solo il valore di una grata, sincera testimonianza. Altri organi di stampa e altre agenzie di informazione ci stanno offrendo in queste ore biografie documentate e articolate sul ruolo che l’ex Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, ha svolto nella Chiesa e nella società italiana. Le sue considerazioni sulla vita della Chiesa, le sue lucide analisi socio-politiche, i suoi suggerimenti pieni di buon senso sulle circostanze che il cristianesimo si trovava, e si trova a vivere nel mondo contemporaneo ci hanno accompagnato fino a pochi mesi fa ed erano sempre argomento privilegiato delle conversazioni di chi aveva la fortuna di andarlo a trovare a casa, per ascoltarlo con interesse e condividere con lui progetti e preoccupazioni.
Senza il cardinale Camilo Ruini il servizio di Documentazione Interdisciplinare disf.org e tutto il lavoro didattico e formativo sviluppato dal Centro di Ricerca che ne è seguito, eretto presso la Pontificia Università della Santa Croce, non sarebbero esistiti. Lanciato al Convegno nazionale della Chiesa italiana a Palermo nel 1995, Camillo Ruini, allora vicario della Diocesi di Roma e presidente della CEI, il “progetto culturale” da lui promosso prese poco alla volta corpo, riunendo intellettuali e studiosi in Forum periodici, celebrati a Roma e in altre sedi nazionali. Furono intessute relazioni, nacquero idee, si consolidarono collaborazioni, si crearono convergenze su progetti che cominciarono gradatamente a comparire sulla scena culturale italiana. Il documento Progetto culturale orientato in senso cristiano. Una prima proposta di lavoro, pubblicato dalla Presidenza della CEI nel 1997 ne indicò alcune coordinate, che la vita stessa si incaricò di arricchire e concretare nelle diverse sedi ecclesiali e civili dove stavano sorgendo, sulla spinta del Convegno di Palermo, nuove iniziative.
Il Portale di Scienza e Fede disf.org fu una di queste, lanciato nel 2003, solo un anno dopo la pubblicazione del Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede, diretto da Alberto Strumia e dal sottoscritto. Il card. Ruini ascoltò con interesse le intenzioni che animavano l’iniziativa e decise di offrirle sostegno mediante il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale attivato in quegli anni. Ne incoraggiò più volte i lavori, facendo sì che, poco alla volta, divenisse una collaborazione stabile fra le attività culturali promosse dalla CEI. Se questo legame, continuato anche dopo l’avvicendamento nella Presidenza della CEI, è tuttora vivo, lo è stato anche grazie a lui.
Camillo Ruini tributava grande importanza al pensiero scientifico e al suo influsso sulla società. Il tema di Dio, la sua accessibilità in sede filosofica e il rapporto con le scienze occupavano una parte non trascurabile delle sue riflessioni. Desiderava ascoltare gli scienziati, discutere con loro, interrogarli. Nei colloqui privati che ebbi la fortuna di avere con lui a partire da quegli anni, mai interrotti fino a pochi mesi prima della sua morte, poneva domande attente sulle ultime teorie scientifiche e sui risultati più recenti delle scienze naturali. Chiedeva bibliografia sui temi di maggiore attualità e, nei colloqui successivi, ne parlava con competenza. Era l’esempio di un pastore dove vita ecclesiale, vita intellettuale e preoccupazione sociale si intrecciavano continuamente. Costante la sua preghiera per la Chiesa, la sua unità, la santità dei suoi preti. Quelli romani avevano in lui, ormai già ritirato a vita privata, un punto di riferimento costante, un padre col quale confidarsi e dal quale ricevere incoraggiamento costante.
La gratitudine e l’affetto di tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato come maestro, padre e pastore, accompagnano il suo ricordo in queste ore. Un ricordo destinato a non scomparire, perché ormai associato alla comune fede nel Risorto. Grazie, Eminenza.
Giuseppe Tanzella-Nitti