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Convegni ed eventi

Trieste - Venerdì, 18 Ottobre 2019 - Lunedì, 25 Maggio 2020

Segnaliamo il ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio di Scienza e Fede della Diocesi di Trieste, Udine e Gorizia in collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose Santi Ermagora e Fortunato. I seminari iniziano il 28 ottobre 2019 e terminano il 25 maggio 2020.

Il programma dei seminari:

  • 28/10 L’uomo: un’intelligenza che contempla. Dalle domande degli antichi alle nostre domande
  • 4/11 La teologia: una disciplina attorno a ciò che non esiste?
  • 11/11 La Rivelazione di Dio e il Rivelatore Gesù Cristo: il caso serio della vita e della storia
  • 18/11 Come si fa teologia: metodo e contenuti
  • 25/11 Ragione e fede: sorelle o nemiche?
  • 2/12 Cos’è la scienza?
  • 9/12 La scienza oggi
  • 16/12 La Bibbia: storia o storie?
  • 13/1 Genesi 1-2: fiabe per adulti? Una lettura esegetica
  • 20/1 La tradizione: crediamo perché ce lo dicono gli altri?
  • 27/1 L’irragionevole efficacia della matematica
  • 3/2 Etica e scienza: il caso dell’economia
  • 10/2 L’appello della Laudato si’
  • 17/2 Alcuni teologi che hanno preso sul serio le domande dell’età secolare e post-secolare
  • 24/2 In dialogo con Paolo Costa,autore di “La città post-secolare. Il nuovo dibattito sulla secolarizzazione”
  • 2/3 La fisica contemporanea: ne parla lo scienziato
  • 9/3 Il fisico dialoga col teologo
  • 16/3 La biologia contemporanea: ne parla lo scienziato
  • 23/3 Il biologo dialoga col teologo
  • 30/3 Le neuroscienze: ne parla lo scienziato
  • 6/4 Il neuroscienziato dialoga col teologo
  • 20/4 Le scienze della Terra: ne parlano due scienziati
  • 27/4 Il paleontologo e il meteorologo dialogano col teologo
  • 4/5 Darwin: un problema per la fede?
  • 11/5 Essere scienziati oggi
  • 18/5 Annunciare il vangelo nel mondo segnato dalle scienze naturali: catechesi e scienza
  • 25/5 Osservando Galileo

Sede:
Seminario Vescovile,
via Besenghi 16, dalle 18 alle 20
Trieste

Informazioni: 
Quota di partecipazione: 40 euro
Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza
Per info ed iscrizioni: scienzaefede@diocesi.trieste.it

Roma - Mercoledì, 4 Dicembre 2019 - Giovedì, 5 Dicembre 2019

Segnaliamo il workshop di Storia del pensiero scientifico, organizzato dall'Università degli Studi di Roma Tre e dalla Pontificia Università Lateranense dal titolo: "La scienza e i sistemi del mondo prenewtoniani" che si terrà il 4-5 dicembre 2019.


Sede:
4 dicembre, Università degli Studi di Roma Tre
Dipartimento Studi Umanistici
Via Ostiense 234, Roma

5 dicembre, Pontificia Università Lateranense
Piazza san Giovanni in Laterano, 4 Roma

Informazioni:
marcacci@pul.va
antonio.clericuzio@uniromatre.it

Per il programma scarica la locandina

Segrate-Milano - Lunedì, 9 Dicembre 2019

Segnaliamo la giornata di studio organizzata da SEFIR - "Scienza e fede sull'interpretazione del Reale" che si terrà a Segrate (Mi) il 9 dicembre 2019.

Programma:
11:00 Accoglienza 11:15 – 12:00 Tavola rotonda su
Il linguaggio delle scienze matematiche, fisiche e naturali, Elisa Mastrogiacomo, associato all’Università dell’Insubria (matematica) Carlo Cirotto, già ordinario all’Università di Perugia (biologia)
12:00 – 13:00 Dibattito
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 14:45 Confronto su Linguaggio naturale versus linguaggi formali e Esperienza di fede versus linguaggio teologico, Sergio Rondinara, straordinario all’Istituto Universitario Sophia (filosofia) Giovanni Amendola, assegnista di ricerca all’Università della Calabria (informatica) e dottorando alla Pontificia Università Lateranense (teologia)
14:45 – 15:00 Comunicazione di Giovanni Pistone, Collegio Carlo Alberto di Torino, su Linguaggio analitico in scienza e teologia
15:00 – 16:00 Dibattito 16:00 Chiusura dei lavori

Informazioni:
La partecipazione è libera e gratuita

Sede:
Nuovo SEFIR, c/o Studio Legale Grasso Via Fratelli Cervi, Centro Direzionale Milano Due,
Palazzo Canova, IV piano, 20090 Segrate (MI)

Roma - Martedì, 21 Gennaio 2020

All'interno dei seminari della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce, segnaliamo l'incontro che terrà la Prof.ssa Nicoletta Scotti, docente di Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, sul tema "La concezione della materia nel Timeo". 

Com'è noto l'opera platonica esercitò, e tutt'ora esercita, una grande influenza in tutte quelle visioni filosofiche tese a rappresentare l'origine delle cose, della materia, degli enti. Il quadro logico-matematico impiegato da Platone continua ad attrarre anche oggi l'interno di una visione del cosmo fondata sulla razionalità. 

  

Sede: Pontificia Università della Santa Croce

Piazza di Sant'Apollinare, 49, 00186, Roma

Aula Benedetto XVI, I piano

  

Data: Martedì 21 gennaio 2020, ore 15

  

Scarica il programma completo dei seminari

Roma - Martedì, 28 Aprile 2020

All'interno dei seminari della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce, segnaliamo l'incontro che terrà il Rev. Prof. José Angel Lombo, docente di Etica presso la Pontificia Università della Santa Croce, sul tema "Abiti, abitudini e dipendenze: una lettura dell'habitus tra neuroscienze e antropologia filosofica". 

Il dialogo tra le neuroscienze e l'antropologia filosofica è di sempre maggiore attualità dato che lo studio scientifico del cervello e delle sue diverse funzioni, al giorno d'oggi, interessa quasi tutti ilivelli delle scienze umane. tale studio si sforza infatti di offrire una spiegazione di numerosi aspetti del comportamento umano e favorendo, di conseguenza, un ulteriore stimolo per l'approfondimento antropologico. 

   

Sede: Pontificia Università della Santa Croce

Piazza di Sant'Apollinare, 49, 00186, Roma

Aula 101

  

Data: Martedì 28 Aprile 2020, ore 15

  

Scarica il programma completo dei seminari

Madrid - Mercoledì, 29 Aprile 2020 - Sabato, 2 Maggio 2020

18th European Conference on Science and Theology (ECST XVIII)

It has been a consensus in the science and religion dialogue that convergences between both, science and religion, are possible and, indeed, necessary, be-cause both disciplines refer to the same reality and try to interpret and under-stand it. However, in recent years not only the differences between religious hermeneutics and scientific method have been stressed, but also the inherent plurality within both fields of academic study. And in epistemology it has become clear how important perspectives, models and paradigms are, again for both, science and theology. Scientific theory, for example, develops mathematical models or visual representations of phenomena, like brain scans, while theologians are aware of the fact that for religion symbols are indisensible to point to the divine. It is widely accepted that all human under-standing is shaped and guided by models and images, by intuitive approaches and cultural categories. And scientific as well as religious communities pro-vide such categories – for better or worse. Is there real plurality in science? How important, how inspiring and how limiting are scientific models? Is plu-rality of and in religions an indication of their problematic, arbitrary approach towards reality? Is truth itself plural, or is truth a matter of power? When do models and images serve as useful tools, and when do they turn into limiting stereotypes and narrow prejudices – in science, in religion, and in the dia-logue between both fields?

As president of ESSSAT, I cordially invite all ESSSAT members and every-one interested to join us at our eighteenth conference in Madrid, Spain, from April 29 to May 2, 2020. Our local organizing committee (colleagues from Comillas Pontifical University in Madrid, our cooperation partner, under the leadership of Sara Lumbreras) is working hard to provide a stimulating venue and interesting programme with and around our conference. We will be stay-ing in the Center Santa María de Los Negrales a little outside of Madrid, but will also spend a full day at the university in the inner city. We already have five confirmed main speakers:

Rana Dajani (Molecular Biology, Jordan)
Silke Gülker (Sociology, Germany)
Javier Monserrat (Psychology, Spain)
Andrew Pinsent (Physics, Theology, UK)
Lisa L. Stenmark (Religious Studies, USA)

Call for papers

Star Island, New Hampshire, USA - Sabato, 27 Giugno 2020 - Sabato, 4 Luglio 2020

2020 IRAS Summer Conference: "Naturalism — as Religion, within Religions, or without Religion?"

Call for papers
​The deadline for proposals is November 30, 2019.

Speakers

Owen Flanagan
Marcelo Gleiser
Ursula Goodenough
Sarah Lane Ritchie
Carol Wayne White
Janet Newton, ​Chapel Speaker
Willem B. Drees, ​Program Co-Chair
Barbara Whittaker-Johns, ​Program Co-Chair

Statement:
The natural sciences have enabled humans to develop mind-boggling technologies. But to many, the sciences offer still more: an encompassing and coherent understanding of reality. If the sciences shape one’s view of the world, one might speak of science-inspired naturalism. What are the consequences of science-inspired naturalism for religion? In this conference, we will explore and evaluate options available to those who take science seriously. Briefly, these could be characterized as replacement, reform, and rejection.
Replacement: Religious naturalism is an orientation grounded in the sciences and relevant for our time, embedded in narratives of cosmic and biological evolution and emergence. Might one opt for “religious naturalism,” seeking to articulate a global religious orientation grounded in the sciences that stands in awe of and sacralizes nature, without invoking a supreme being? Would this appeal to those who understand themselves as spiritual but not religious?
Reform: Seek ways to develop and thereby enliven a religious tradition in ways consistent with a scientific view of reality, e.g. a ‘naturalistic Christianity’ that envisages reality as scientifically understood as God’s creation, or a naturalistic Buddhism. What are the prospects for naturalistic strands within religious traditions?
Rejection: Abandon religious discourse. A secular humanism informed by science might be a sufficiently adequate orientation to live by. If a naturalist opts for a non-religious orientation, what would be gained and what might be lost?
Challenging these categories and their boundaries, and disputing whether they need to be mutually exclusive, may help us develop a better understanding of religious traditions and of other communities of meaning-making. Questions include:
1. How well do they address reality?
​Modern cosmology considers the universe as a whole. What might religious or secular varieties of naturalism contribute to fundamental cosmological questions? Why is there something rather than nothing? Why is reality the way it is?
What about features of reality dear to humans, such as language-based consciousness, values, aesthetic experiences, and rationality/mathematics? Are these conceptual realities of a categorically different kind, or can they be understood naturalistically?
2. How well do they serve humans?
What resources might each orientation provide to motivate and guide our morality and enrich us as humans? How do they bring in personal and communal experience, stories, and art? What is lost when traditional worldviews give way to scientific understandings?
What about cultural diversity and ecological concerns? Do we need a scientific creation narrative, an evolutionary epic, to address climate change and the loss of biodiversity? Or can we rely on a plurality of languages and religious imaginaries?
For whom are such positions attractive? For those raised within a particular religious tradition? For scientists and the science-educated? Might any of these be resonant for ‘nones’ who may not be familiar with religious or philosophical vocabularies?
​We invite proposals for short papers on the theme of the conference or on other aspects of the interactions of science and religion. Topics can be approached from various perspectives, such as science, philosophy, religious studies or theology, history, psychology or sociology. They may consider traditions such as Christianity, Islam or Buddhism; contemporary developments such as religious naturalism, spirituality, or the rise of nones; naturalism in relation to philosophical topics such as moral motivation and values, consciousness, mathematics, or scientific methodology; the history of any such developments; their usefulness in addressing individual needs or global and planetary concerns; and so on.
We look forward as well to proposals for panels with up to four participants, addressing a particular issue from multiple angles.
Proposals will be peer reviewed. A few Shapley-Booth fellowships for room and board will be awarded to applicants with individual paper proposals deemed strongest.

June 27 – July 4, 2020
Star Island, New Hampshire, USA

https://www.iras.org/2020-conference.html

Lampeter, Wales - Sabato, 11 Luglio 2020 - Domenica, 12 Luglio 2020

Conference Theme

One of the enduring features of human culture is the telling of stories about the sky. Over the millennia people have wondered how the sky may contain significance, reveal meaning, predict the future, reflect on social structures and mores, and explore the ways in which sky and earth harmonise and mirror each other.

Such stories have been told through myths, literature, religion, ritual, music, movement and the built environment. As Kim Malville writes, 'One of the goals of cultural astronomy is to use evidence of astronomy to seek a deeper understanding of the underlying culture. In a similar manner we ask if any of these stories of the sky reveal some of the deep and profound aspects of the cultures that have generated them. And turning our focus upward, we might ask if any of these stories reveal intense curiosity about the detailed nature of their skies'.

This academic conference invites proposals to speak on how and why we tell stories about the sky, and the nature, meaning and purpose of such stories.

Suitable topics include

  • The sky in literature, poetry and fiction
  • The sky in oral and mythical traditions
  • The sky in divinatory and prophetic traditions
  • The sky in cinema, photography and the visual arts
  • The sky in religion and ritual
  • The sky in music and sound
  • The sky as explored by astronomers
  • The sky as inspiration for multiple ontologies

Call for papers

Abstracts should be 3,000 characters maximum, and include three academic references. Please use the abstract upload form below.

Also, please include a short biography of 3,000 characters maximum.

Deadline for submission: 1st December 2019.

All accepted speakers will be notified by 21st January 2020.

The conference will be live-streamed and the recording available to subscribers for a month. By submitting an abstract you agree to these terms.

Publication: all speakers will be invited to submit to an anthology for publication by the Sophia Centre Press in partnership with the University of Wales Trinity Saint David.

University of Wales Trinity Saint David
Lampeter 11 - 12 July 2020

Roma - Lunedì, 21 Settembre 2020 - Venerdì, 25 Settembre 2020

Si terrà a Roma dal 21 al 25 settembre 2020 l'undicesimo Congresso Tomistico Internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino e dall’Istituto tomista dell’Angelicum. Il tema del congresso sarà: Vetera novis augere. Le risorse della tradizione tomista nel contesto attuale.
L’obiettivo scientifico generale dell’XI Congresso Tomista Internazionale è quello di rivedere le nuove prospettive nello studio di San Tommaso (interessi, metodi e risultati) per evidenziare le risorse della tradizione tomista nei dibattiti teologici e filosofici contemporanei.

Informazioni:
Il termine per iscriversi è il 1 settembre 2020
Costo: €30, Studenti/Studenti di dottorato
€60, Altri

Consulta il sito dell'evento con il programma in via di definizione:
https://angelicum.it/it/istituto-tomista/eleventh-international-thomistic-congress/
romathomism2020@gmail.com

Sede:
Pontificia Università San Tommaso d’Aquino
Largo Angelicum, 1,
00184 ROMA, Italy