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Archivio segnalazioni e notizie

2020

Consulta il sito The Chronicle of Higher Education che offre notizie aggiornate si bandi, concorsi e posizioni aperte in istituzioni educative in tutto il mondo.

Segnaliamo:

26-27 Aprile 2021
  
"Looking to the Future: Stem Cells, Organoids and Regenerative Medicine" è il titolo del Workshop che la Pontifica Accademia delle Scienze, presieduta dall'agronomo ed economista tedesco Joachim von Braun, terrà nei giorni 26 e 27 aprile 2021 presso la Casina Pio IV, sede dell'Accademia. La manifestazione è riservata agli accademici e agli ospiti invitati. 
    
Per le informazioni sull'evento e seguire in futuro il programma dettagliato, visita il sito della manifestazione
   
Riportiamo qui di seguito, in lingua inglese, il comunicato ufficiale che spiega contenuto e finalità della riunione.
   
The discovery of stem cells was a remarkable breakthrough in biological research. Two major types of stem cells exist during the lifecycle of multicellular organisms: embryonic stem cells, resulting from the early divisions of the egg, characterized by their “pluripotency”, i.e. the capacity, that they share with the egg cell itself, to produce all the cell types found in the adult organism, and the tissue-specific stem cells present in the tissues and organs of the adult.
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The latter play an important role in renewing the cells of the various organs during the entire life. They are particularly active in tissues and organs in which the lifespan of the differentiated cells is short, like blood, skin and the inner cell layer covering the intestinal cavity. These adult stem cells are highly specialized and can only produce the tissue in which they reside. They are “multipotent”.
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These adult stem cells will be the subject of this workshop organized by the Pontifical Academy of Science.
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Scientists have learned to grow them in a dish into mini-versions of the mouse and human organs from which they derive. This so-called “organoid technology” opens new avenues for the study of development, physiology and disease and for personalized medicine. In the future, cultured mini-organs may replace transplant organs from donors and open the way to regenerative medicine.
Dicembre 2020

Zygon: Journal of Religion and Science: annunciato il contenuto del fascicolo 55 (4) / 2020
 Per visualizzarlo: http://www.zygonjournal.org/issue_next.html

2 Dicembre 2020
     
Bando di concorso XIV Edizione Premlo Prof. Paolo Michele Erede
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È istituito un Concorso a premi rivolto a tutti coloro che sono interessati al tema dei rapporti tra filosofia, scienze e cultura. Lo scopo è quello di: promuovere studi, scoprire nuovi talenti, diffondere la cultura, divulgare la filosofia, stimolare la mente alla ricerca di nuove idee nel campo del sapere.
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Tema, data e scadenza
Il tema del concorso è il seguente: "Filosofia e scienza: contrasto o accordo?". Gli elaborati dovranno pervenire entro il 2 Dicembre 2020
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La commissione
È costituita da un Presidente, nella persona del Prof. Michele Marsonet Professore Ordinario di Filosofia della Scienza Università degli Studi di Genova, e da due Membri altamente qualificati, i cui nomi saranno resi noti in occasione della premiazione. I giudizi della Commissione Giudicatrice sono insindacabili ed inappellabili .
Premia
Premi
I Premio 1.500 euro
II Premio 1.000 euro
III Premio 500 euro
IV-V-VI Premio ex aequo 200 euro
 
Premio speciale per i cittadini svizzeri 1.000 euro
Scaricare qui il bando del concorso
Scarica qui la domanda e l'informativa per partecipare al concorso
23 Novembre 2020
Per il post pandemia è necessaria "una nuova alleanza tra umanesimo e scienza, che vanno integrati e non separati, né, peggio ancora, contrapposti” e su “un approccio sistemico che faccia leva su una rinnovata solidarietà, esercitata anche nel rispetto del bene comune e dell’ambiente”. Solo così sarà possibile una ripartenza della società
    
Ne è convinto mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, intervenuto con una lectio magistralis nell’ambito dei colloqui di Diplomazia della scienza, organizzati nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, a Palazzo Corsini, nel cuore della Capitale. 
     
Sviluppando il tema “Fraternità, ecologia integrale e Covid-19. Il contributo della diplomazia e della scienza”, l'arcivescovo fa più volte riferimento all'ultima enciclica di Papa Francesco, "Fratelli tutti", sottolineando quanto sia importante, oggi, “una comunità mondiale capace di realizzare una fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale”. Ma per farlo, è necessaria “la migliore politica, inclusiva, al servizio di tutti, di portata internazionale” e una collaborazione scientifica “realmente interdisciplinare, che non lasci da parte alcun tipo di sapere”. Di seguito riportiamo il testo completo della lectio magistralis, in lingua inglese e in lingua italiana
     
20 novembre 2020

L'Istituto Lombardo bandisce nell’anno 2019 per il biennio 2019-2020 un premio intitolato a Rodolfo Antoniazzi e Teresa Antoldi, a favore di un giovane, laureato dopo il 1° gennaio 2013, che presenti contributi originali di ricerca nel campo della meccanica agraria.
Importo del premio euro 3.000,00 al lordo di ogni onere fiscale.
Il Premio sarà assegnato dall'Accademia a Classi riunite, su proposta di una Commissione formata da 5 accademici residenti eletti nella Classe di Scienze Matematiche e Naturali.
Coloro che intendono concorrere al premio devono far pervenire la loro domanda, accompagnata con i lavori e tutti quei dati e documenti che crederanno necessari per fornire alla Commissione esaminatrice gli elementi per un sicuro giudizio.

Scadenza:
Le designazioni, accompagnate da esaurienti motivazioni, debbono pervenire all'Istituto Lombardo entro il 20 novembre 2020.
Il Premio verrà conferito nel mese di febbraio 2021, durante l'adunanza solenne di inaugurazione del 218° Anno Accademico dell'Istituto Lombardo.

Informazioni:
www.istitutolombardo.it
istituto.lombardo@unimi.it

16 novembre
La scienza ha “più che mai un ruolo fondamentale nella sopravvivenza dell’umanità”. È questo l’incipit della dichiarazione finale redatta al termine della sessione plenaria dell’Accademia Pontificia per le Scienze (clicca qui per leggere il documento finale completo), alla quale, lo scorso ottobre, aveva mandato un messaggio anche Papa Francesco ribadendo la richiesta alle autorità a trovare “soluzioni eque” che accompagnino il cammino di uscita dalla crisi legata al Covid-19.
     
Il documento dell’Accademia si suddivide in 20 punti, in cui si affronta il tema della pandemia e delle sue ripercussioni sulla vita, sottolineando il “forte impatto sulle decisioni politiche a livello mondiale” da parte delle prove scientifiche.
     
“La pandemia di Covid-19 ha portato a un’inversione del rapporto tra scienza e politica“, si legge nel testo che al punto numero 5 sostiene che il virus “ha cambiato il mondo”. “Durante una pandemia – si legge ancora – la ricerca deve andare di pari passo con i provvedimenti politici. Infatti, un’importante area di ricerca si basa sull’apprendere, da quei Paesi che stanno affrontando meglio la pandemia, risposte valide in ambito politico, sanitario, scientifico e sociale”.
      
Sui vaccini, l’Accademia ha ricalcato il messaggio dello stesso Pontefice, ribadendo che “non basta sviluppare un vaccino, ma va anche prodotto e condiviso in maniera equa”. “Per affrontare la crisi del Covid-19 – continua poi l’Accademia – è necessaria la collaborazione di varie discipline scientifiche con le scienze mediche“, con un ruolo determinante che può essere rivestito dall’intelligenza artificiale.
     
Nel capitolo dedicato alle “implicazioni etiche e sociopolitiche”, si evidenzia come la pandemia abbia avuto un “impatto negativo soprattutto sui meno abbienti”.
     
“L’istruzione – si legge inoltre nel documento – ha preso una svolta molto preoccupante a causa della pandemia“. “Per i bambini di alcuni Paesi – è scritto -, la didattica a distanza non è un’opzione, semplicemente perché non hanno internet a casa. La connettività in queste circostanze dovrebbe essere considerata un diritto umano dato che, a causa di questo divario educativo, la disuguaglianza sociale aumenterà”.
    
In conclusione, “una lezione che la pandemia ci insegna è che – senza solidarietà – libertà e uguaglianza sono solo parole vuote“, come ha spiegato più volte papa Francesco. “Problemi globali come le pandemie, i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità – conclude il testo – richiedono una collaborazione a livello mondiale“.
Agosto 2020
Theology and Science (Journal): pubblicato il fascicolo 18 (3) / 2020
18 Ottobre 2020
Al via la seconda edizione del "Premio Udine Filosofia 2020", riconoscimento ideato nell'ambito del settimo Festival Mimesis, in sinergia con l'Associazione Culturale Territori delle Idee, e sostenuto dalla casa editrice Mimesis. Possono partecipare tutti i giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni che hanno redatto un saggio di filosofia inedito. 
 
L'elaborato dovrà pervenire in formato pdf, assieme al proprio curriculum vitae, entro e non oltre il 18 ottobre 2020 all'indirizzo email premiomimesis@mimesisedizioni.it
 
Per partecipare è necessario versare una quota di partecipazione di 50 euro, somma che è possibile pagare tramite PayPal (inserendo l’indirizzo mail: ordini@mimesisedizioni.it), o tramite accredito bancario
c/c intestato a MIM EDIZIONI srl – Via Monfalcone, 17/19
20099 Sesto San Giovanni
presso
CASSA DI RISPARMIO DI ASTI – Ag.di Sesto San Giovanni
IBAN IT 94 T 06085 20700 000000020093
BIC SWIFT: CASRIT 22
Causale: Quota di partecipazione Premio Opera Festival Mimesis
   
Per partecipare al premio è necessario anche inviare una mail di conferma all'indirizzo email ordini@mimesisedizioni.it con: Nome, Cognome e Titolo dell’opera. In palio la pubblicazione pubblicazione dell’opera con Mimesis Edizioni.
 
Nel corso del festival la Commissione premierà anche un volto della filosofia nazionale e internazionale e sceglierà il miglior libro di filosofia pubblicato nel periodo 2019-2020.

 

Scadenza: Il termine ultimo per la presentazione degli elaborati è fissato al 18 ottobre 2020.

 

Informazioni

http://mimesisfestival.it/

9 Ottobre
Papa Francesco ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze il Prof. Stefano Piccolo, Professore di Biologia Molecolare all’Università degli Studi di Padova (Italia).
   
Il Prof. Stefano Piccolo è nato a Padova il 19 maggio 1967. Ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche (1991) e il Dottorato di ricerca (1995) presso l’Università degli Studi di Padova. Dopo un periodo di ricerca post-dottorale presso l’Howard Hughes Medical Institute a Los Angeles (Stati Uniti d’America), nel 1998 è rientrato all’Università di Padova come ricercatore dove, dal 2003, ricopre la cattedra di Biologia Molecolare. Inoltre è Principal Investigator dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM).
     
Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Swiss Bridge Award (2005); il Premio Chiara D’Onofrio (2007); il Debiopharm Group Life Sciences Award (2011); il Premio Prof. Luigi Tartufari e quello Guido Venosta (2012). Viene associato all’Accademia dei Lincei nel 2014. Ha pubblicato numerose ricerche scientifiche, con particolare attenzione al comportamento molecolare nei meccanismi delle malattie tumorali e dell’invecchiamento.
7 Ottobre

"Lo scoppio della pandemia, nel più ampio contesto del riscaldamento globale, la crisi ecologica e la drammatica perdita di biodiversità, rappresenta un appello alla nostra famiglia umana a ripensare il proprio corso, a pentirsi e ad intraprendere una conversione ecologica".
    
Un nuovo accorato appello per il disarmo e per lo stop allo sviluppo di armi biologiche arriva da Papa Francesco, che chiama in causa anche gli scienziati. Un appello, quello del Pontefice argentino, scritto nel messaggio inviato alla Pontificia Accademia delle Scienze, riunita in Vaticano per l'assemblea plenaria.
     
Il Santo Padre invita a riflettere sui rischi legati alla sopravvivenza dell’umanità senza un cambio di rotta: "Per quanto grande possa essere la responsabilità dei politici, essa non esime gli scienziati dal riconoscere le proprie responsabilità etiche nello sforzo di fermare non solo la produzione, il possesso e l’uso di armi nucleari, ma anche lo sviluppo di armi biologiche, con il loro potenziale di devastare civili innocenti e addirittura interi popoli".
    
Poi un rimprovero: "La pandemia ha portato alla luce non solo le nostre false sicurezze, ma anche l’incapacità dei paesi del mondo di lavorare insieme". "Nonostante tutta la nostra iperconnettività - osserva Bergoglio - abbiamo assistito a una frammentazione che ha reso più difficile risolvere i problemi che ci riguardano tutti. E significativo, quindi, che questa Sessione Plenaria virtuale dell’Accademia riunisca un certo numero di diverse discipline scientifiche; in questo senso, offre un esempio di come le sfide della crisi Covid-19 dovrebbero essere affrontate attraverso sforzi coordinati al servizio dell’intera famiglia umana".

Clicca qui per leggere il messaggio di Papa Francesco ai partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze

Novembre 2020

Scientia et Fides: pubblicato l'indice del nuovo numero - Vol. 8, No. 2 (2020)
Per visualizzare l'indice e i link agli articoli clicca qui

29 settembre
Papa Francesco ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze la Prof.ssa Fabiola Gianotti, Direttrice Generale del Conseil européen pour la recherche nucléaire (CERN) a Ginevra (Svizzera). Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, nel bollettino odierno.
   
La Prof.ssa Fabiola Gianotti è nata a Roma il 29 ottobre 1960. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in fisica sperimentale delle particelle presso l'Università di Milano nel 1989. Dal 1994 è ricercatrice presso il Conseil européen pour la recherche nucléaire (CERN). Nel luglio 2012, durante il seminario che ha ufficializzato la scoperta del bosone di Higgs, ha presentato i risultati della ricerca.
   
Dal 2016 ricopre la carica di Direttrice Generale del CERN, diventando così la prima donna ad assumere questo ruolo. È stata Membro di numerosi Comitati scientifici internazionali e del Comitato consultivo del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Ha ricevuto diversi dottorati honoris causa e premi internazionali. È Socio corrispondente di molte Accademie e autore o co-autore di un importante numero di pubblicazioni scientifiche.
26 settembre 2020

La comunità scientifica internazionale ha perso uno dei suoi esponenti più intelligenti e culturalmente più impegnati. John David Barrow è morto prematuramente, all’età di 67 anni nella sua casa di Cambridge, per un tumore. Chi vi scrive lo ha appreso con profonda commozione, avendolo conosciuto personalmente e coinciso con lui in diverse occasioni, e non esita ad affermare che si tratta della perdita di un autore davvero straordinario. È difficile trovare fra i contemporanei un uomo di scienza dagli interessi così ampi, capace di far emergere e affrontare le maggiori domande filosofiche legate alla cosmologia, all’astrofisica, alla matematica. Creativo al punto di ideare rappresentazioni teatrali e mostre sull’Infinito, controcorrente fino a proporre una visione della scienza che tornava finalmente a dialogare con l’arte, con l’antropologia, con la filosofia e con le grandi domande dell’esistenza. In un articolo raccolto da Repubblica alcuni anni fa non temette di spiegare come la fisica poteva benissimo convivere con la sua fede. Nel discorso pronunciato nel 2006 in occasione del conferimento del Templeton Prize non esitò a paragonare la bellezza del nostro universo a quella di una Basilica cristiana.

Se n’è andato in punta di piedi. Uomo discreto e geniale, capace di mantenere per ore l’attenzione di platee numerose senza mai annoiare. Basterebbe rileggere i titoli di alcuni dei suoi più famosi libri di alta divulgazione per cogliere la profondità delle questioni con cui amava confrontarsi e l’intelligenza con cui sapeva far dialogare fra loro diverse branche del sapere: Il mondo dentro il mondo (Adelphi, 1991); Teorie del tutto (Adelphi, 1992); Perché il mondo è matematico? (Laterza, 1992); L'universo come opera d'arte (Rizzoli, 1997); Impossibilità. limiti della scienza e la scienza dei limiti (Rizzoli, 1998); Dall'io al cosmo. Scienza, arte, filosofia (Raffaello Cortina, 2000); Da zero a infinito, la grande storia del nulla (Mondadori, 2002); I numeri dell'universo (Mondadori, 2003); L'infinito (Mondadori, 2005); Le immagini della scienza. Cinquemila anni di scoperte: una storia visiva (Mondadori, 2009); 100 cose essenziali che non sapevate di non sapere (Mondadori, 2011); Il libro degli universi (Mondadori, 2012).

Particolarmente influente era stato il suo Il Principio Cosmologico Antropico, scritto a 4 mani con Frank Tipler nel 1986 prima che quest’ultimo si spostasse su posizioni eclettiche e bizzarre, tradotto in italiano da Adelphi nel 2002. Barrow ebbe il merito di riunire tutti i risultati e le suggestioni che a partire dalle prime intuizioni di Dirac degli anni 30’ del secolo scorso fino a Bradon Carter e Martin Rees nei decenni passati, sottolineavano la inusuale e accurata sintonia (fine tuning) delle costanti di natura, quasi “scelte” in modo opportuno per dare origine ad ambienti adatti ad ospitare la vita. Un’osservazione esposta con rigore, che separava con intelligenza quanto apparteneva al “Principio antropico debole”, basato su dati scientifici, da quanto apparteneva invece a speculazioni filosofiche, fuori della portata della scienza, da Barrow e Tipler denominate “Principio antropico forte”.

Le biografie e i necrologi battuti in queste ore dalle più note agenzie elencano i premi ricevuti, i numerosi riconoscimenti, i ruoli internazionali ricoperti. Fra questi il Premio Templeton, che Barrow aveva vinto nel 2006 e il Premio Faraday della Royal Society nel 2008, la nomina a membro della Pontificia Accademia delle Scienze nel febbraio del 2020. Invitiamo i nostri lettori a prendere visione del necrologio preparato dalla Fondazione Templeton. John Barrow lascia un grande vuoto. Ma anche una grande eredità. Seguendo il suo esempio, ricercatori profondi e rigorosi si sentiranno più incoraggiati a porre la cosmologia in dialogo con le domande ultime, quelle che aprono anche verso il Fondamento e il senso del tutto, senza temere di uscire dal seminato o di essere giudicati come metafisici improvvisati. John ha mostrato queste aperture con rigore, con intelligenza, con senso estetico. Gliene siamo grati e faremo tesoro delle sue lezioni che, certamente, ci mancheranno.

Giuseppe Tanzella-Nitti

 

© 2020 Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede

25 settembre
Papa Francesco ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze il professor Jürgen Knoblich, Direttore scientifico dell’Institute of Molecular Biotechnology (IMBA) a Vienna (Austria). Lo rende noto il bollettino quotidiano diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede.
   
Il prof. Jürgen Knoblich è nato il 24 ottobre 1963 a Memmingen (Germania). Ha studiato Biochimica presso l’Università di Tubinga e Biologia molecolare all’University College London. Ha  conseguito il Dottorato di Ricerca presso il Max Plank Institute for Developmental Biology a Tubinga. 
   
Ha lavorato presso vari Istituti di ricerca, concentrando la propria attenzione sui meccanismi  molecolari dello sviluppo del cervello umano e su alcune malattie connesse. Dal 2018 è Direttore  scientifico dell’Institute of Molecular Biotechnology (IMBA) dell’Accademia Austriaca delle  Scienze. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in campo scientifico.
22 Settembre
L’eutanasia “è un crimine contro la vita umana perché, con tale atto, l’uomo sceglie di causare direttamente la morte di un altro essere umano innocente”, “è un atto intrinsecamente malvagio, in qualsiasi occasione o circostanza”, “un atto omicida che nessun fine può legittimare e che non tollera alcuna forma di complicità o collaborazione, attiva o passiva”, “un peccato grave contro la vita umana: nessuna autorità può legittimamente imporlo né permetterlo”.
    
La Congregazion per la Dottrina della Fede ribadisce il “no” all’eutanasia e lo fa tramite il nuovo documento “Samaritanus bonus” (clicca qui per leggere il documento), sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita. Il documento, approvato da Papa Francesco lo scorso giugno, condanna ogni forma di eutanasia e di suicidio assistito.
     
Diverse le tematiche toccate da Samaritanus bonus: viene ribadito il "no" all'accanimento terapeutico e l'importanza dell'obiezione di coscienza. Ampio spazio viene dedicato alle cure palliative all'assistenza pastorale alle persone in stato vegetativo. Un intero paragrafo è poi incentrato all’accompagnamento e la cura in età prenatale e pediatrica
      
Nel testo si affronta anche la questione della somministrazione dei sacramenti a una persona che ha chiesto di morire. Essa potrà ricevere i sacramenti “nel momento in cui la sua disposizione a compiere dei passi concreti permetta al ministro di concludere che il penitente ha modificato la sua decisione. Ciò comporta anche che una persona che si sia registrata in un’associazione per ricevere l’eutanasia o il suicidio assistito debba mostrare il proposito di annullare tale iscrizione, prima di ricevere i sacramenti”.
2 Settembre 2020

Il 2 settembre sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, inaugurerà l’EuroScience Open Forum (ESOF) 2020. ESOF, il più importante forum scientifico europeo ed internazionale, va in scena ogni due anni in una diversa città europea e nel 2020 si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre.

 

Grazie a questo importante evento Trieste diventerà la capitale europea della scienza e oltre 150 fra eventi, conferenze e mostre offriranno occasione di dialogo fra scienza, tecnologia, società e politica. Centrali all’evento saranno i temi della sostenibilità, dell’ambiente e della salute pubblica.

 

È di particolare rilievo, visti i temi trattati e soprattutto vista l’attuale pandemia di Covid-19, che ad inaugurare la prestigiosa assise sia la conferenza del cardinale Parolin – un intervento che porterà all’attenzione di scienziati di tutto il mondo l’alto magistero di Papa Francesco, nel quinto anniversario della Laudato si’, l’enciclica sulla cura della casa comune.

 

“Avere a Trieste in occasione di Euroscience Open Forum il Sig. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, è un grande onore e motivo di profonda gratitudine, perché significa avere qui proprio il braccio destro del Santo Padre Francesco. Il Segretario di Stato è, infatti, il primo collaboratore del Papa. Come scrissi nel mio messaggio alla città per la presenza di ESOF a Trieste, la Diocesi ha accolto con gioia il prestigioso riconoscimento internazionale: Trieste e la scienza vanno a braccetto, vista la grande presenza di centri di ricerca di altissimo livello. Stimolata da questo dato, la Chiesa diocesana ha attivato da alcuni anni un 'Laboratorio fede e scienza'. E’ stata una richiesta del Sinodo Diocesano che ho incentivato con convinzione e determinazione. Inoltre, grazie ad un significativo contributo della Regione, sta nascendo proprio nella nostra città un “Istituto di ricerca su etica, scienza e teologia in contesto ecumenico”, il commento di mons. Giampaolo Crepaldi, Vescovo di Trieste..

  

"ESOF vuol far dialogare scienza, tecnologia, società e politica. Mi sembra, quindi, particolarmente significativo che ad aprire l'Euroscience Open Forum sia il Cardinale Parolin con un intervento non meramente tecnico, bensì capace di tracciare orizzonti, a stimolare scelte veramente etiche, a rimettere al centro l'uomo nella sua integralità quale finalità propria di ogni ricerca. Perché, come scrisse San Paolo VI, scienza e tecnologia debbono portare ad uno sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, uno sviluppo umano integrale, sussidiato da una cultura della cura, come afferma Papa Francesco, capace di delineare i profili e gli orizzonti umanistici della ricerca scientifica e tecnologica. L’ESOF triestino vuol quindi segnare il passo, anche per un dialogo effettivo ed efficace tra fede e scienza", conclude il presule.

 

Per tutte le info sul Esof2020 clicca qui

10 Luglio 2020
    
Il Santo Padre ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il prof. Mario Draghi, già Presidente della Banca Centrale Europea (Italia). È quanto si legge in una nota diffusa dalla Santa Sede.
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Assieme a lui, papa Francesco ha nominato membri ordinari anche due sociologi, Pedro Morandé Court, Professore Emerito di Sociologia presso la Pontificia Università Cattolica del Cile  e Kokunre Adetokunbo Agbontaen Eghafona, Professoressa di Sociologia e Antropologia presso l'Università di Benin (Nigeria).
   
20 maggio 2020

Il Centro Universitario Cattolico (CUC) mette a disposizione per l’anno 2020-2021 n. 16 borse di studio. L’importo di ciascuna borsa è di € 6.000 annui, al lordo delle imposizioni fiscali previste dalla legge. 

La borsa di studio viene assegnata su progetto triennale ed è sottoposta a verifica annuale da parte del Comitato Docenti, che può proporne la revoca al Presidente. A conclusione della ricerca, il borsista dovrà produrre un sintetico articolo scientifico o una breve monografia, rispetto a cui il CUC non assume alcun impegno di pubblicazione. 

Possono presentare domanda tutti i laici (con esclusione di candidati agli ordini sacri, novizi e membri di Istituti di vita consacrata): 

a) in possesso di un diploma di laurea di secondo livello (o quadriennale/quinquennale del vecchio ordinamento), conseguito presso una Università italiana entro il 31 dicembre 2019 e con valutazione non inferiore a 105/110

b) residenti in Italia; 

c) nati dopo il 31 dicembre 1987; 

d) il cui reddito personale complessivo lordo – incluse le somme a qualsiasi titolo percepite, anche se esenti da imposizione fiscale – previsto per l’anno 2020 non superi la somma di € 20.000 (il candidato è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione del reddito presunto, pena l’esclusione dal concorso). 

Il candidato potrà inviare un messaggio e-mail alla casella di posta cuc@chiesacattolica.it, dichiarando la propria volontà di partecipare alla selezione per il bando CUC 2020-21. La segreteria del CUC invierà le credenziali per l’iscrizione al portale del concorso. Il portale è l’unico canale abilitato alla partecipazione al concorso: eventuali domande in forma esclusivamente cartacea non verranno prese in considerazione. Tale richiesta potrà essere effettuata nel periodo compreso tra il 16 marzo e il 18 maggio 2020. 

 Il candidato dovrà presentare la seguente documentazione in formato elettronico, caricandola tramite il portale del concorso entro il 22 maggio 2020

Scarica il bando 

20 maggio 2020

Il 20 maggio 2020 è stato annunciato il vincitore del Templeton Prize 2020: il prestigioso premio è stato assegnato a Francis Collins. Genetista e medico, Collins è direttore del National Institutes of Health, che ha guidato il progetto Human Genome Project fino al suo completamento con successo nel 2003, direttore della prestigiosa Fondazione Biologos.

Con il suo lavoro scientifico, le sue conferenze e pubblicazioni divulgative, incluso il suo best seller del 2006, The Language of God, Collins ha dimostrato come la fede religiosa possa motivare e ispirare una rigorosa ricerca scientifica. "Questo libro sostiene che credere in Dio può essere una scelta del tutto razionale", scrive nell'introduzione, "e che i principi della fede sono, in effetti, complementari ai principi della scienza". Nel libro, si sforza di incoraggiare le comunità religiose ad abbracciare le ultime scoperte della genetica e delle scienze biomediche come intuizioni per arricchire e ampliare la loro fede. (Leggi la nostra recensione).

Il Templeton Prize, valutato a 1,1 milioni di sterline inglesi, è uno dei più grandi premi individuali annuali al mondo e onora le persone i cui risultati esemplari avanzano la visione filantropica di Sir John Templeton: sfruttare il potere delle scienze per esplorare le domande di senso dell'universo e e dell'umanità. Collins si unisce a un elenco di 50 vincitori del premio tra cui Madre Teresa (il premio inaugurale nel 1973), il Dalai Lama (2012) e l'arcivescovo Desmond Tutu (2013). Il Premio Templeton dell'anno scorso è andato al fisico teorico Marcelo Gleiser per i suoi scritti che presentano scienza, filosofia e spiritualità come espressioni complementari del bisogno dell'umanità di abbracciare il mistero e l'ignoto. Altri scienziati che hanno vinto il premio includono Martin Rees (2011), John Barrow (2006), George Ellis (2004), il defunto Freeman Dyson (2000) e Paul Davies (1995).

Francis Collins riceverà ufficialmente il Premio Templeton in una cerimonia virtuale entro la fine dell'anno.

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