Conferenze scelte

Luigi Fantappiè, nato a Viterbo il 15 settembre 1901 e morto prematuramente a Bagnaia di Viterbo il 28 luglio 1956, discepolo di Francesco Severi, è considerato uno dei massimi matematici italiani del XX secolo. L’opera scientifica del Fantappiè si può dividere in 3 tappe: una prima tappa dedicata alla matematica pura, che lo rese celebre in tutto il mondo con la sua Teoria dei funzionali analitici; una seconda tappa (1942) in cui inizia ad occuparsi di problemi di fisica-matematica con la Teoria unitaria del mondo fisico e biologico; dal 1952 sviluppa la Teoria degli universi fisici, con la quale si propone di studiare per via matematica i possibili universi. Negli ultimi anni poi si occupò anche della relatività speciale di Einstein, estendendola su scala cosmica. A Luigi Fantappiè questo Portale dedica una scheda nella sezione “Scienziati credenti”.

Nel volume qui presentato, curato da Giuseppe Arcidiacono, presbitero e allievo dell’Autore, vengono raccolte otto conferenze tenute nell’arco di un decennio 1947-1956, nelle quali Fantappiè espone in forma semplice e divulgativa le sue personali idee per una ricerca di una visione unitaria ed armonica del cosmo e della vita. La prima conferenza, intitolata Il problema di Dio e la scienza moderna (1947) presenta la ragione per cui l’Autore parla di tematiche che potrebbero sembrare non di sua pertinenza: “è proprio nella mia qualità di professore, di uomo che si è dedicato alla scienza, che ho ritenuto mio preciso dovere parlare chiaro, esprimendo sinceramente ciò che penso, poiché credo che il problema di Dio sia assolutamente centrale nella scienza e che di ciò si deve avere perfetta consapevolezza”. La seconda conferenza, tenuta presso lo Studium Christi, ha per titolo Visione unitaria del mondo e della vita (1947), e qui l’Autore, aiutato sicuramente dal contesto, parla senza remore della sua visione religiosa del mondo, affermando con sincerità e sicurezza che “la ricerca della verità, in ultima analisi, non sia altro che la ricerca di Cristo”. La terza, anch’essa tenuta allo Studium Christi, titola Relatività e concetto di esistenza (1948); viene tenuta a Padova la conferenza Metodologia e funzione della matematica nello sviluppo generale della scienza (1951); su invito di don Giovanni Rossi viene tenuta la conferenza L’ascensione della scienza moderna verso la contemplazione dei cieli più liberi (1954), in cui parla della sua teoria degli universi possibili. Vi si ospitano anche contributi su temi apparentemente tangenziali, ma utili proprio per inquandrarne gli eventuali rapporti con le scienze: Nuove possibilità di inquadramento dei fenomeni paranormali (1955) e Fenomeni e realtà (1956). Sui concetti di causa e finalità verte infine il suo intervento Sintesi di un finalismo fisico integrale (1956), tenuto ad un convegno poi seguito da una tavola rotonda a cui partecipano anche Danusso e Carnelutti.

 

G.D.M.