TT Clark Handbook of Christian Theology and the Modern Sciences

Indice: Acknowledgments; Introduction

PART 1 – Historical Exploration: The Genesis Creation Accounts; Wisdom’s Wonder and the Science of Awe; Aristotle’s Sciences: Inquiring into Nature and the Divine; Augustine and Science; Basil and the Greek Fathers on Creation in the Hexameron; Maximus the Confessor and John Damascene’s Cosmology; Hildegard of Bingen; Thomas Aquinas; John Calvin and Modern Science; George Washington Williams, Frederick Douglass, and Maria Stewart: Race, Science, and Moral Resistance in African American Political Thought; Neo-Scholasticism and Anti-Evolutionary Catholicism: A Brief History

PART 2 – Transitioning from the Twentieth to the Twenty-First Century: Twentieth- and Twenty-First-Century Catholic Voices on Nature and Science; Twentieth- and Twenty-First-Century Orthodox Voices on Nature and Science; Twentieth- and Twenty-First-Century Protestant Voices on Nature and Science

PART 3 – Explorations in Christian Theology Today: The Encounter of Theology with Physics: An Eastern Christian Perspective; The Human as World-Maker: An Anthropocene Dogma; Theology and the Biological Sciences; Medical Innovation, Conventional Theology; Theology and the Psychological Sciences; Theology and the Social Sciences: A Contemporary Overview; Black Noise and the Sorrow Songs: A Reflection on the Negro Spirituals and the Involuntary Modernization of Black Music; Liturgy as Ethicizer: Cultivating Ecological Consciousness through a Coptic Orthodox Liturgical Ethos; A Case Study for Lived Religion-and-Science: Theology of Urban Ecology; Environmental Sciences and Christian Theology

Notes on Contributors; Index

 

John Slattery è uno dei responsabili del progetto DoSER (Dialogue on Science, Ethics and Religion), un programma della AAAS (American Association for the Advancement of Science), una istituzione che si propone come forum qualificato per molti uomini di scienza, allo scopo di favorire il dialogo e la riflessione su temi che potrebbero non trovare sempre spazio nei luoghi dell’attività scientifica ordinaria. Fra i temi che l’Associazione ha in agenda vi sono: scienza e società, difesa della corretta immagine della scienza nello spazio pubblico, ruolo della tecnologia nella vita umana, questioni etiche suscitate dalla scienza, ruolo delle convinzioni etiche e religiose nell’attività dei ricercatori, favorire e sostenere la collaborazione scientifica fra diverse istituzioni, promuovere una divulgazione scientifica di qualità. È alla luce di queste finalità e in continuità con esse, che Slattery ha programmato questa bella opera collettiva, pubblicata da T&T Clark - Bloomsbury in tre forme – un elegante volume con copertina rigida, un ePDF ed un eBook – alla cui redazione concorrono oltre 20 studiosi di area anglosassone. Scrive il curatore, John Slattery, nell’Introduzione al volume: «L’obiettivo centrale di questo volume è far emergere nuove voci, prospettive, e discussioni sul tema del coinvolgimento della teologia cristiana con la scienza, e di evidenziare tali coinvolgimenti al giorno d’oggi, di ampio spettro, anche se spesso inattesi. Per ottenere questo scopo, ho tentato numerosi nuovi approcci in questo volume. Innanzitutto, ho ricercato dei rappresentanti delle tre divisioni maggiori del Cristianesimo – Ortodossi, Cattolici Romani, e Protestanti – come autori per capitoli del volume. Inoltre, ho coinvolto teologi per riflettere su campi delle scienze moderne che non sono solitamente inclusi nel dialogo fra “scienza e religione”, come ad esempio un approccio teologico alla storia della questione razziale (Capitolo 10) e alle moderne scienze sociali (Capitoli 20 e 21). Infine, ho commissionato circa una dozzina di capitoli su figure storiche che sono state spesso associate alla scienza ma a cui non era mai stata dedicata una pubblicazione di questo tipo» (p. 1). Nella medesima Introduzione, il curatore offre una rapida presentazione del contenuto dei vari capitoli, arricchita da un commento personale (cf. pp. 4-10).

Non è superfluo ricordare al lettore italiano che quanto potrebbe sembrargli un argomento di nicchia, e comunque non rappresentato in ambito accademico, per le università anglosassoni costituisce invece un vivace settore di studio, che vanta cattedre e centri di ricerca in università prestigiose, come Berkeley e Chicago in US, Oxford e Cambridge in UK. Ma veniamo alle caratteristiche principali dell’opera. I 24 capitoli che la compongono sono raccolti in tre parti. La prima, Historical Explorations, ospita due contributi che esaminano, rispettivamente, l’ermeneutica delle narrazioni del Genesi sulle origini e quella delle pagine dei libri sapienziali che parlano dello stupore della conoscenza; seguono contributi dedicati a specifici autori, in chiave storica: Aristotele, Agostino di Ippona, Basilio di Cesarea, Massimo il Confessore, Ildegarda di Bingen, Tommaso d’Aquino, Giovanni Calvino; chiudono la prima parte un articolo che si occupa del problema razziale ed uno dedicato alle correnti anti-evoluzioniste presenti nella neoscolastica cattolica. La seconda parte, la più concisa, intitolata Transitioning from the Twentieth to the Twenty-First Century, propone una carrellata dei principali autori oggi impegnati negli studi di Theology and Science in tre ambiti della teologia cristiana, corrispondente alle tre confessioni cattolica, ortodossa e protestante. La terza parte, Explorations in Christian Theology Today, riunisce ancora 6 capitoli aventi per oggetto un sintetico ma illustrativo status quaestionis sulla situazione degli studi di Theology and Science in specifici settori: fisica, scienze biologiche, medicina, psicologia, scienze sociali, scienze dell’ambiente. A questi si aggiungono capitoli di indole filosofico-culturale, fra cui i riferimenti alla custodia dell’ambiente nella liturgia copto-ortodossa, ma anche una riflessione sul concetto di Antropocene e la sua progressiva affermazione nel dibattito odierno.

Cosa aggiunge il contenuto del T&T Clark Hanbook of Christian Theology and the Modern Science alle numerose pubblicazioni già esistenti in quest’area di studio? Il lettore noterà che lo scopo del volume non è affrontare i temi di attualità interdisciplinare oggi più dibattuti – si pensi all’intelligenza artificiale o alle neuroscienze, solo per fare due esempi – argomenti oggi trattati da numerose pubblicazioni e sui quali indugiano svariati autori. Il fine è piuttosto quello di offrire un contributo alla storia delle idee, all’esame dei presupposti filosofici della scienza, alla comprensione dell’influsso giocato dalle grandi correnti di pensiero. Non troveremo un capitolo dedicato all’ecologia, ma sì uno dedicato ad una riflessione filosofica, firmata da Lisa Sideris (Indiana University) sul concetto di “Antropocene”, le sue origini e la sua portata. Il volume non ospita un capitolo sulle neuroscienze, ma include un articolo di ambito metodologico, firmato da Jessica Coblentz (St. Mary’s College, Notre Dame), che illustra in quale modo teologia e psicologia possono rapportarsi nello studio dell’essere umano e della sua fenomenologia.

Va segnalata, nella Prima Parte, la distensione storica degli autori esaminati: Aristotle’s Sciences (Anne Siebels Peterson), Augustine and Science (John Cavadini), Basil and the Greek Fathers on Creation in the Hexaemeron (Andrew Louth), Maximus the Confessor and John Damascene’s Cosmology (Doru Costache), Hildegard von Bingen (Debra Stoudt), Thomas Aquinas (Michael Dodds), John Calvin and Modern Science (Brian Edgar). In buona parte dei casi si tratta di articoli di sintesi, schematici, divisi in sezioni di facile lettura, con uno stile di redazione che potrebbe ricordare quello di una voce di Dizionario. Talvolta, il pensiero degli autori trattati è posto in dialogo con il dibattito contemporaneo, come accade nella sezione dedicata ad Agostino di Ippona, il cui pensiero sulla creazione è impiegato per rispondere alle critiche che Stephen Hawking muove all’idea cristiana di creazione nel suo saggio The Grand Design (2010). Il contributo dedicato a Calvino (pp. 117-130) esplora il modo in cui la fede in Dio Creatore determina, secondo il riformatore franco-svizzero, i presupposti epistemologi della conoscenza scientifica. Brian Edgar ne offre paralleli con il pensiero di Michael Polanyi circa i presupposti taciti e personali della conoscenza scientifica, ma non rinuncia a porre Calvino in dialogo con Richard Feynman e Werner Heisenberg (cf. pp. 121-123). Scrive Edgar «La visione di Calvino sull’ordine creato non solo enfatizzava la connessione del mondo con Dio come riflesso della gloria di Dio, ma sottolineava anche come il mondo sia buono, ordinato, e comprensibile, con principi o leggi coerenti, che governano la materia e il movimento. Calvino forniva una prospettiva teologica rinnovata dell’ordine creato, che incoraggiava il lavoro degli scienziati» (p. 121).

Nel capitolo dedicato alle Environmental Sciences and Theology, Paul Schutz passa in rassegna i principali movimenti filosofici e culturali che concorrono oggi a tenere viva la preoccupazione per la difesa dell’ambiente. L’autore presenta sia le organizzazioni internazionali ed i protocolli sui quali esse lavorano, sia le correnti di pensiero e le spinte ideali che le caratterizzano. Di queste ultime si analizza poi il rapporto con la teologia cristiana e con le grandi categorie che la attraversano, distinguendo aree geografiche e tradizioni. «La “grande bontà” della creazione attestata dal libro della Genesi può essere immaginata solo in modo olistico, accettandone i limiti, per sostenere la prosperità sempre maggiore di tutte le creature, in cooperazione l’una con l’altra e con Dio. Come le grandi querce cercano i raggi del sole e il nutrimento dell’acqua, così gli uomini dovrebbero cercare di servire la creazione come co-partner nel lavoro della giustizia e della generazione della vita insieme alle altre creature e ai processi che rendono la nostra bellissima terra una oikos: casa» (p. 346).

Gli autori dei vari capitoli includono ricercatori affermati e young Scholars. Correda il testo un utile Indice dei nomi citati. Si sente forse la mancanza di una bibliografia ragionata, ma è anche vero che l’ampiezza dei temi trattati ne avrebbe reso difficile la presentazione complessiva. Nel suo insieme, il volume soddisfa un duplice fine, quello di fornire uno status quaestionis e chiarire le radici storico-filosofiche delle tematiche trattate.

Giuseppe Tanzella-Nitti
2021