Il giorno 11 dicembre 2024 alle ore 15,00 nella sala Nassirya del Senato si terrà una conferenza stampa di presentazione del libro IL VANGELO DEL CHANGE MANAGEMENT di Roberto Lorusso.
Dopo il Saluto di benvenuto di Antonio TREVISI – Senatore
l’incontro sarà moderato da Adriana NERI – Professore Pontificia Università della Santa Croce – Avvocato Rotale
Saranno presenti:
Carlotta CARRABBA TETTAMANTI – A.D. Tenuta di Murlo
Elvira RAVIELE – Dirigente Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Marcello BASE – A.D. Value Creation Team SRL
Locandina
Per poter partecipare è necessario iscriversi alla lista ingressi della segreteria della Sala Nassirya.
N.B. ACCESSO IN SALA CON ABBIGLIAMENTO CONSONO E PER GLI UOMINI OBBLIGO DI GIACCA E CRAVATTA
CONSENTITO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA CAPIENZA MASSIMA.
A cura di Gabriele Simongini
La mostra “Il Tempo del Futurismo” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, promossa e sostenuta dal Ministero della Cultura e curata da Gabriele Simongini, celebra l’ottantesimo anniversario dalla scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta il 2 dicembre 1944.
Diversamente dalle mostre del passato dedicate al rivoluzionario movimento d’avanguardia fondato nel 1909 da Marinetti, questa mostra si concentra sul rapporto tra arte e scienza/tecnologia e illustra quel “completo rinnovamento della sensibilità umana avvenuto per effetto delle grandi scoperte scientifiche” posto alla base della nascita del Futurismo.
Saranno esposte circa 350 opere fra quadri, sculture, progetti, disegni, oggetti d’arredo, film, oltre a un centinaio fra libri e manifesti, con un’attenzione alla matrice letteraria del movimento marinettiano che non ha precedenti, insieme con un idrovolante, automobili, motociclette e strumenti scientifici d’epoca. Per descrivere al meglio l’atmosfera futurista, l’esposizione sarà arricchita da due installazioni site-specific di Magister Art e di Lorenzo Marini e sarà vivacizzata da incontri di approfondimento a cura della Fondazione Magna Carta.
Luogo: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
data: 3 dicembre 2024 – 27 aprile 2025
L' Università Francisco de Vitoria, in collaborazione con la Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, annuncia la settima edizione degli Expanded Reasons Awards.
Lo scopo di questo premio è riconoscere e promuovere il lavoro universitario che serve la verità e aspira al progresso dell’uomo e della società.
I premiati sono professori universitari e ricercatori che lavorano in qualsiasi campo del sapere e che hanno ottenuto risultati nel campo della ricerca o dell’insegnamento attraverso articoli scientifici o programmi accademici caratterizzati da un approccio di ragione allargata.
La data ultima per la sottomissione degli elaborati è il 21 marzo 2025.
Per accedere a tutte le informazioni, scarica la locandina con i link cliccabili.
Il 6 dicembre presso il Teatro Diego Fabbri a Forlì il prof. Sauro Succi terrà una relazione dal titolo: "L'impatto dell'intelligenza artificiale su scienza e societa' moderne" .
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti
Data: 6 dicembre ore 9:00
Luogo: Teatro Diego Fabbri - Forlì
Mercoledì 27 novembre 2024 (ore 11.30, Aula Álvaro del Portillo), la nostra Università ospita l'incontro dal titolo Giovanni Paolo II e Galileo. La Commissione Pontificia per lo Studio della Questione Copernicana e il dialogo tra scienza e fede, nell'ambito delle Giornate di Giovanni Paolo II presso le Università Pontificie di Roma promosse dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II.
Partecipano:
Prof. Rafael A. Martínez, ordinario di filosofia della natura e delle scienze (Pontificia Università della Santa Croce) e Mons. Melchor Sánchez de Toca, coautore di Galileo e il Vaticano. Storia della Pontificia Commissione di Studio sul Caso Galileo (1981-1992) (Marcianum Press, Venezia 2009).
Queste giornate si svolgeranno dal 26 al 29 novembre 2024 sul tema Fede e ragione nel pensiero di San Giovanni Paolo II e prevedono conferenze, dibattiti, oltre a iniziative culturali presso la Chiesa di San Stanislao dei Polacchi.
L’evento culminante sarà una serata di gala, il 29 novembre presso l'Angelicum, durante la quale verranno annunciati i vincitori del Concorso rivolto agli studenti di tutti i cicli di studi delle Università Pontificie di Roma, bandito dalla stessa Fondazione.
Andrea Conte: Fede e Ragione
I temi:
"Il mistico come sfIda alla razionalità" con Stefano Oliva
"Interconnessioni e cortocircuiti tra ragione, emozioni e fede" con Cecilia Costa
"Oltre il pregiudizio dell'irrazionale. la fede e il mistico come conoscenza 'incarnata' " con Andrea Velardi
Data: 8 dicembre ore 16:00
Luogo: Cappella Orsini, via di Grottapinta 21, Roma
Alfio Quarteroni: Scientific Machine Learning.
Per partecipare in presenza è richiesta l'iscrizione mediante modulo di registrazione
La conferenza sarà trasmessa in diretta sui canali lincei: DIRETTA STREAMING
L'attestato di partecipazione viene rilasciato esclusivamente a seguito di partecipazione in presenza fisica e deve essere richiesto al personale preposto in anticamera nello stesso giorno di svolgimento del convegno
Data: 13-12-2024
Ora inizio:: 11.00
Luogo: Roma - Palazzo Corsini - Via della Lungara 10
Dall’8 novembre 2024 al 25 aprile 2025 gli spazi del VIVE (Sala Zanardelli al Vittoriano e Sala Regia a Palazzo Venezia) accolgono Guglielmo Marconi. Vedere l’invisibile, una mostra promossa dal Ministero della Cultura e organizzata e realizzata da Cinecittà e Archivio Luce, con il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale Marconi.150 e con la collaborazione della Fondazione Guglielmo Marconi.
Attraverso media e linguaggi differenti, la mostra – in otto sezioni – guida i visitatori a ritroso nella vita di Guglielmo Marconi. Dalla sua gioventù alla conquista transatlantica, l’esposizione ne mette in luce il profilo di startupper e quello di uomo di stato, esplorando i capitoli che lo portarono alla ribalta internazionale e quelli più privati, senza tralasciare il suo legame con il mare né la straordinaria eredità, ancora oggi così palpabile.
Orari di visita della mostra: Tutti i giorni (lunedì-domenica) dalle 9:30 alle 19:30 (Ultimo ingresso giornaliero alle 18:45).
Costo del biglietto:
• Intero: 17 € (inclusa esposizione temporanea)
• Agevolato: 4 € (inclusa esposizione temporanea) per i visitatori dai 18 anni fino al giorno del compimento del 25° anno di età
• Gratuito: per i minori di 18 anni, le persone con disabilità e altre categorie di utenti
Informazioni e prenotazioni
Telefono: 06.32810960
Email: vi-ve.prenotazioni@cultura.gov.it
Sito web: https://vive.cultura.gov.it/it
Signor Cardinale, cari Fratelli Vescovi,
illustri Signore e Signori!
Vi do il benvenuto in occasione della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze.
Ringrazio il Presidente, Prof. Joachim von Braun, per le sue cortesi parole. Esprimo la mia gratitudine a Mons. Marcelo Sánchez Sorondo, che tanto ha lavorato come Cancelliere al servizio di questa Accademia e di quella delle Scienze Sociali. Il Signore lo ricompensi e lo ricolmi di benedizioni; e noi gli formuliamo i migliori auguri per il suo 80° compleanno e per un felice tempo di pensione! E lasciar governare gli altri. Avanti, coraggio! E diamo il benvenuto al nuovo Cancelliere, il Cardinale Peter Turkson: grazie per aver accettato, Eminenza!
Il tema della vostra Sessione Plenaria è “Scienza di base per lo sviluppo umano, la pace e la salute planetaria”. Una prospettiva che tiene presenti le questioni-chiave che l’umanità affronta in questo momento della storia.
In primo luogo, però, vorrei rispondere a una domanda che non pochi si pongono: perché i Papi, a partire dal 1603, hanno voluto avere un’Accademia delle Scienze? Nessun’altra istituzione religiosa che io conosca possiede un’Accademia di questo tipo, e molti leader religiosi si sono interessati per crearne una simile. Lasciando ad altri le ricostruzioni storiche, mi piace interpretare oggi questa scelta nell’orizzonte dell’amore e della cura per la casa comune in cui Dio ci ha posto a vivere. La Chiesa condivide e promuove la passione per la ricerca scientifica come espressione dell’amore per la verità, per la conoscenza del mondo, del macrocosmo e del microcosmo, della vita nella stupenda sinfonia delle sue forme. San Tommaso afferma che «fine di tutto l’universo è la verità» (Summa c.G., I, 1). Noi siamo parte di questo universo, e lo siamo con una responsabilità unica, che ci deriva dal fatto che di fronte alla realtà siamo capaci di meraviglia e ci domandiamo “perché?”. Dunque, alla base c’è quest’attitudine contemplativa; e, complementare ad essa, c’è il compito di custodire il creato. In questa prospettiva, cari amici, si pone anche il tema di questa vostra Sessione Plenaria.
Guardando agli anni recenti, ricordo con gratitudine le dichiarazioni della PAS di fronte a diverse emergenze, sia per la crisi alimentare e la lotta alla fame – in collaborazione con il Food Summit delle Nazioni Unite –, sia per la salute degli oceani e dei mari, sia per rafforzare la resilienza dei poveri in caso di shock climatici. Importante è stato anche l’impegno per aiutare a ricostruire quartieri poveri in modo sostenibile applicando la bioeconomia; come pure l’azione orientata all’equità per affrontare i problemi di salute causati dalla pandemia di Covid. Non meno rilevante è il lavoro per l’istituzione di standard internazionali sulla donazione e il trapianto di organi nella lotta alla tratta di esseri umani; e anche per la promozione di una nuova scienza della riabilitazione medica a favore degli anziani e dei poveri. Inoltre, apprezzo particolarmente lo sforzo di coinvolgere la scienza e la politica per prevenire la guerra nucleare e i crimini bellici contro le popolazioni civili. Mi congratulo con tutti coloro che hanno partecipato attivamente, soprattutto con Lei, Professor Von Braun, per la saggezza e la dedizione con cui ha portato novità nella vita dell’Accademia. Ha colto le sfide odierne come specifiche opportunità scientifiche, per affrontarle lavorando con scienziati che possano contribuire a risolvere i problemi.
In questa Sessione Plenaria, sottolineate la “scienza di base”, che ci offre tante nuove conoscenze sulla Terra, sull’universo e sul posto dell’essere umano in esso. Mi congratulo perché mantenete l’obiettivo di collegare la scienza di base con la risoluzione delle sfide attuali; collegare l’astronomia, la fisica, la matematica, la biochimica, le scienze del clima con la filosofia, al servizio dello sviluppo umano, della pace e della salute del pianeta. Questo approccio connettivo è molto importante perché, man mano che le conquiste delle scienze accrescono il nostro stupore per la bellezza e la complessità della natura, si avverte sempre più la necessità di studi interdisciplinari, legati alla riflessione filosofica, che portino a nuove sintesi. Questa visione interdisciplinare, se tiene conto anche della Rivelazione e della teologia, può contribuire a dare risposte alle domande ultime dell’umanità, che vengono poste anche dalle nuove generazioni, a volte disorientate.
In effetti, le conquiste scientifiche di questo secolo devono essere sempre orientate dalle esigenze della fraternità,
della giustizia e della pace, contribuendo a risolvere le grandi sfide che l’umanità e il suo habitat si trovano ad affrontare. Anche in questo senso la Pontificia Accademia delle Scienze è unica nella sua struttura, nella sua composizione e nei suoi obiettivi, sempre volti a partecipare i benefici della scienza e della tecnologia al maggior numero di persone, soprattutto ai più bisognosi e svantaggiati; e così essa mira anche alla liberazione da diverse forme di schiavitù, come il lavoro forzato, la prostituzione e il traffico di organi. Questi crimini contro l’umanità, che vanno di pari passo con la povertà, si verificano anche nei Paesi sviluppati, nelle nostre città. Il corpo umano non può essere mai, né in parte né nella sua interezza, oggetto di commercio! Mi rallegro che la PAS è attivamente impegnata a sostenere questi scopi e vorrei che continuasse a farlo con un’intensità commisurata alla crescente necessità.
In breve, i risultati positivi della scienza in questo 21° secolo dipenderanno, in larga misura, dalla capacità degli scienziati di cercare la verità e applicare le scoperte in un modo che vada di pari passo con la ricerca di ciò che è giusto, nobile, buono e bello. Attendo con interesse i risultati dei vostri lavori; saranno anche importanti per le istituzioni educative e le giovani generazioni.
Cari Membri dell’Accademia, in questo momento della storia, vi chiedo di promuovere la conoscenza che ha come obiettivo costruire la pace. Dopo le due tragiche guerre mondiali, sembrava che il mondo avesse imparato a incamminarsi progressivamente verso il rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e delle varie forme di cooperazione. Ma purtroppo la storia mostra segni di regressione. Non solo si intensificano conflitti anacronistici, ma riemergono nazionalismi chiusi, esasperati e aggressivi (cfr Enc. Fratelli tutti, 11), e anche nuove guerre di dominio, che colpiscono civili, anziani, bambini e malati, e provocano distruzione ovunque. I numerosi conflitti armati che sono in corso preoccupano seriamente. Ho detto che era una terza guerra mondiale “a pezzi”; oggi forse possiamo dire “totale”, e i rischi per le persone e per il pianeta sono sempre maggiori. San Giovanni Paolo II ringraziò Dio perché, per intercessione di Maria, il mondo era stato preservato dalla guerra atomica. Purtroppo dobbiamo continuare a pregare per questo pericolo, che già da tempo avrebbe dovuto essere scongiurato.
È necessario mobilitare tutte le conoscenze basate sulla scienza e sull’esperienza per superare la miseria, la povertà, le nuove schiavitù, e per evitare le guerre. Rifiutando alcune ricerche, inevitabilmente destinate, in circostanze storiche concrete, a fini di morte, gli scienziati di tutto il mondo possono unirsi in una comune disponibilità a disarmare la scienza e formare una forza per la pace. Nel nome di Dio, che ha creato tutti gli esseri umani per un comune destino di felicità, siamo chiamati oggi a testimoniare la nostra essenza fraterna di libertà, giustizia, dialogo, incontro reciproco, amore e pace, evitando di alimentare odio, risentimento, divisione, violenza e guerra.
Nel nome di Dio che ci ha donato il pianeta per salvaguardarlo e svilupparlo, oggi siamo chiamati alla conversione ecologica per salvare la casa comune e la nostra vita insieme a quella delle generazioni future, invece di aumentare le disuguaglianze, lo sfruttamento e la distruzione.
Cari Accademici, cari amici, vi incoraggio a continuare a lavorare per la verità, la libertà e il dialogo, la giustizia e la pace. Oggi più che mai la Chiesa cattolica è alleata degli scienziati che seguono questa ispirazione, e lo è anche grazie a voi! Vi assicuro la mia preghiera e, rispettando le vostre convinzioni, invoco su ciascuno la benedizione di Dio. E anche voi, per favore, nel modo che vi è proprio, pregate per me. Grazie!
Fonte del testo digitale: sito vatican.va