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Archivio segnalazioni e notizie

15 Febbraio 2023

Il Centro di Ricerca DISF curerà un numero monografico della Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio (RIFL), in uscita a giugno 2023, dal titolo The interdisciplinary language of science, philosophy and religious studies, che intende riflettere sulle condizioni e le proprietà che rendono un linguaggio adeguato a ospitare temi interdisciplinari che coinvolgono scienza, filosofia e studi religiosi.

In tale occasione invita a presentare articoli scientifici sui seguenti temi:

  • Dimensioni filosofiche ed estetiche del linguaggio scientifico
  • Il ruolo dell'analogia nella scoperta e nella formulazioni scientifiche
  • L'autoconsistenza del linguaggio scientifico e la sua apertura semantica
  • L'uso di metafore e immagini nella scienza e la forza del linguaggio narrativo nella scienza, nella filosofia e nella religione
  • Polisemia e indeterminatezza nel dialogo interdisciplinare tra religione e scienza
  • La ricerca di un linguaggio efficace nella divulgazione scientifica
  • Mythos e Logos nel discorso su Dio
  • Il linguaggio apofatico nella scienza, nella filosofia e nella teologia
  • Parole chiave del dialogo interdisciplinare (es. natura, infinito, bellezza, spazio-tempo, ordine, ecc.): loro portata e implicazioni

La deadline per la presentazione del proprio contributo è il 15 febbraio 2023. Si accettano articoli in italiano, inglese e francese, di massimo 40.000 caratteri, compresi bibliografia e note a piè di pagina. Tutti i manoscritti devono essere accompagnati da un abstract (max 250 parole), un titolo e 5 parole chiave in inglese.

Per ulteriori informazioni visitare la pagina ufficiale della rivista o contattare l'indirizzo mail: segreteria.rifl@gmail.com.

 

17 dicembre 2022

Con il riconoscimento delle virtù eroiche diventa venerabile padre Matteo Ricci, gesuita, apostolo nella Cina a cavallo tra il 1500 e il 1600, riconosciuto come uno dei più grandi missionari della Chiesa e tuttora venerato in Asia. La sua fama si è oggi diffusa spontaneamente ed appare unita ad una certa fama di segni. Più che con la parola, Ricci diffuse la fede con la santità della vita, con la carità verso tutti. Papa Francesco più volte ha ricordato la figura di padre Ricci che – ha detto - “è stato grande non solo per le cose che ha fatto che ha scritto, ma è grande perché è stato un uomo di incontri, un uomo della cultura dell’incontro, un uomo che è andato oltre all’essere straniero; è diventato cittadino del mondo”. Padre Matteo Ricci – ha affermato - è stato “tra i primi a stabilire un ponte di amicizia tra la Cina e l’Occidente, attuando un modello tuttora valido di inculturazione del messaggio cristiano nel mondo cinese”.

Fonte: Vatican News

  

Consulta il nostro Speciale dedicato a Matteo Ricci, che approfondisce il suo contributo allo sviluppo del dialogo fra scienza e fede in Cina

2023

L'Accademia Nazionale dei Lincei pubblica sul proprio sito bandi, premi e borse di studio. Al seguente link l'elenco aggiornato con tutte le posizioni aperte clicca qui

2023

Consulta il sito The Chronicle of Higher Education che offre notizie aggiornate su bandi, concorsi e posizioni aperte in istituzioni educative in tutto il mondo.

Segnaliamo:

Dicembre 2022

Scientia et Fides: pubblicato l'indice del nuovo numero - Vol. 10, No. 2 (2022)
Ecco il link per visualizzare l'indice e gli articoli

Dicembre 2022

Zygon: Journal of Religion and Science: annunciato il contenuto del fascicolo 57 (4) / 2022
Ecco il link per visualizzarlo

Novembre 2022
Philosophy, Theology and the Sciencesindice del fascicolo 9 (2) / 2022
Il link per visualizzare il nuovo fascicolo
16 ottobre 2022

Il libro di Giuseppe Tanzella-Nitti, Scientific Perspectives in Fundamental TheologyUnderstanding Christian Faith in the Age of Scientific Reason, è stato pubblicato da Claremont Press, California. Il volume contiene una selezione di capitoli originariamente apparsi in ligua italiana nell'opera in 4 volumi Teologia Fondamentale in Contesto Scientifico (Città Nuova, Roma 2015-2022), adattati per un pubblico di lingua inglese.

Scarica l'indice

pp. 485,  $ 19.99

ISBN 978-1946230-55-3

Acquista il volume

3 ottobre 2022

Il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina è stato assegnato (per intero) a Svante Pääbo, genetista svedese Direttore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, a Lipsia, in Germania.

La motivazione del prestigioso riconoscimento recita: “per le sue scoperte a proposito dei genomi di ominidi estinti e dell’evoluzione umana”. Pääbo è noto, non solo nella comunità scientifica di appartenenza, per aver sequenziato il genoma dell’uomo di Neanderthal, per aver scoperto una specie di ominidi, oggi nota come Homo di Denisova, studiando il DNA mitocondriale di un frammento di osso di dito ritrovato presso Monti Altaj in Siberia, e per aver mostrato come nel genoma degli attuali H. sapiens (la nostra specie) euro-asiatici si trovino porzioni di DNA neandertalense e denisoviano.

Di fatto, con questi suoi studi, Svante Pääbo ha fondato una nuova disciplina scientifica, detta “paleogenomica”, in grado di recuperare, sequenziare e studiare il DNA di specie estinte a partire da reperti paleontologici. Come si legge nel comunicato stampa per il conferimento: “Attraverso la sua ricerca pionieristica, Svante Paabo ha realizzato qualcosa di apparentemente impossibile: sequenziare il genoma del Neanderthal, un parente estinto degli esseri umani di oggi”.

Il neolaureato premio Nobel per la Medicina 2022 ha rilasciato un’intervista telefonica dalla quale traspare la dedizione alla ricerca e la sensibilità per le implicazioni ampiamente antropologiche e interdisciplinari dei suoi studi specialistici.

Settembre 2022
Theology and Science (Journal): pubblicato il fascicolo 20 (4) / 2022
Ecco il link per visualizzarlo
26 agosto 2022

L’ing. Giuseppe Locati ci ha lasciato venerdi scorso, 26 agosto 2022, a Monza, sua città natale, all’età di 83 anni. Imprenditore, artista, pensatore, apprezzava da anni le attività del Centro di ricerca DISF e quelle della SISRI, sostenendole. La sua è stata un’attività per molti versi unica. Non è facile trovare un noto imprenditore che, al tempo stesso, sia forse ancor più noto per le sue opere artistiche e conosciuto anche per i suoi libri di filosofia. Attività apparentemente diverse fra loro, ma legate da una visione e unitaria della realtà e della vita, frutto di un pensiero costruito negli anni, con pazienza e con passione. Per l’ing. Locati la realtà era un’unità a molti livelli: non solo materia da modellare in officina perché venisse trasformata in strumenti utili alla vita, ma anche materia da pensare e da meditare, perché luogo dove abita lo spirito, che sprigionava significati sempre nuovi. Erano quei significati che egli cercava di esprimere attraverso le sue opere, con le quali si sforzava di rappresentare le regole del nostro linguaggio e del nostro pensiero. Un uomo appassionato all’unità del sapere, per il quale cultura umanistica e cultura scientifica non erano parti divise di un sapere frammentato, ma aspetti di un’unica comprensione della realtà. Cercava modi per far dialogare fra loro pensiero scientifico e filosofia, ma si dirigeva volentieri anche alla teologia, perché persuaso che le risposte ultime e più profonde della realtà potevano giungere solo considerandola opera di un Creatore.

Conobbi Giuseppe Locati nel 2008, in occasione di un concorso per giovani laureati da lui promosso in collaborazione con i Lions di Monza, allo scopo di stimolare la riflessione sulle grandi domande filosofiche. Scoprimmo subito un intento comune, una passione che adesso ci legava: fornire gli strumenti perché le nuove generazioni non cadessero negli errori del riduzionismo e nel pragmatismo, ma coltivassero una “ragione aperta”, disposta ad andare in profondità, evitando superficialità e pressapochismo. Il “Premio Locati” ebbe diverse edizioni, tutte di grande livello, a varie delle quali fui invitato a prendere parte come membro della Giuria. Nacque così una collaborazione culturale che vide Locati partecipare a Roma ai workshop della SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare) e a sostenere il lavoro che svolgevamo. I giovani restavano ammirati dagli ampi interessi di questo imprenditore brianzolo che maneggiava gli attrezzi dell’officina meccanica e quelli dell’artista con la medesima delicatezza, perché mosso dalla medesima ispirazione. Commentando una delle sue opere, il “Quasi-cubo” (1992), mi diceva: “Vede, da lontano sembra un cubo, razionale, squadrato; da vicino, invece, lo si scopre smussato, di strati e colori diversi, complesso. Così è la realtà. Non è mai chiusa in una fredda razionalità. È ricchissima e poliedrica, ma occorre imparare ad osservarla”.

Oltre alla squisita ospitalità nella loro casa a Monza, accanto alla moglie Elisabetta Galimberti, di Giuseppe Locati ricordo l’ottimismo e l’amore per la riflessione, per la meditazione silenziosa. Una consuetudine a prima vista distante dalle esigenze della vita contemporanea, scandita dai ritmi della produzione e dell’efficienza. Locati amava meditare, passeggiare in silenzio, pregare. La sua fede in Dio creatore era il filo conduttore che univa ispirazione artistica, passione per il lavoro, vita di studio e ricerca intellettuale. Il lavoro, tecnica e arte, era per lui il modo con cui partecipare all’attività creatrice di Dio. 

L’ing. Locati ci lascia un esempio straordinario, che ci proponiamo di tener vivo nel tempo, insieme al suo ricordo. Mi piace pensare che la sua ricerca dell’unità, dell’unificazione del molteplice nel semplice, sia stata adesso finalmente soddisfatta dalla contemplazione “dell’Amor che muove il sole e l’altre stelle”, contemplazione con cui Dante Alighieri conclude il suo pellegrinaggio nellaCommedia, speranza di ogni credente nel Risorto.

Giuseppe Tanzella-Nitti

 

visita il sito dedicato all’imprenditore-artista

3 luglio 2022

Dal 30 giugno al 3 luglio 2022 si è svolta la sesta edizione del Festival dello Spazio di Busalla (Genova), nella cui cornice si è svolto il concorso a premi per giovani ricercatori, promosso in collaborazione con la Scuola SISRI. Il tema di questa seconda edizione del premio era Itinerari Spaziali, aspetti scientifici, psicologici e culturali delle missioni umane nello Spazio extraterrestre. La mattina di domenica 3 luglio, alle 11, si è avolta la presentazione dei tre elaborati finalisti e la proclamazione del vincitore.

Per saperne di più visita la pagina della Scuola SISRI

29 Maggio 2022

In occasione della sesta edizione del Festival dello Spazio di Busalla si indice un concorso a premi per un elaborato con la finalità di coinvolgere giovani impegnati negli studi universitari e nella ricerca che desiderano contestualizzare i loro studi o la loro attività professionale in un più ampio quadro interdisciplinare, attento ai fondamenti umanistici, economici e sociali delle scienze spaziali.
      
Il Premio è progettato in collaborazione tra l'Associazione Festival dello Spazio di Busalla e la Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI) di Roma ed è patrocinato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall'Università di Genova.
       
L’elaborato vincitore sarà presentato dal suo autore al Festival dello Spazio 2022, in programma dal 30 giugno al 4 luglio, e sarà pubblicato nella documentazione elettronica e cartacea del Festival.
         
Il tema del concorso di quest'anno è "Itinerari Spaziali - Aspetti scientifici, psicologici e culturali delle missioni umane nello Spazio extraterrestre". Il concorso è aperto a giovani di nazionalità Europea (stati membri UE ed ESA), di età non superiore ai 35 anni alla data del presente bando, in possesso di un diploma di livello universitario (almeno laurea triennale). L'elaborato dovrà essere inviato entro e non oltre il 29 maggio alla casella mail concorso@festivaldellospazio.com specificando nell’oggetto dell’eventuale email “Concorso Festival dello Spazio 2022- Nome Cognome. 
      
Il Premio per il vincitore consiste in un assegno di 1000,00 euro. Per gli altri due finalisti il premio consiste in un assegno di 250 euro per ciascuno. La proclamazione del vincitore/vincitrice avverrà in occasione del Festival 2022. A tutti e tre sarà data tempestiva comunicazione dell’esito affinché partecipino al Festival dello Spazio 2022 e presentino in pubblico il loro elaborato. Le spese di viaggio dei tre finalisti e la loro accoglienza a Busalla saranno a carico dell’Associazione Festival dello Spazio, ente organizzatore del Festival.

  

N.B.: la scadenza del concorso è stata posticipata dal 15 maggio (come indicata nel bando), al 29 maggio
    
Per leggere e scaricare il bando clicca qui
Per conoscere le linee guida per scrivere l'elaborato clicca qui
Per iscriverti al concorso clicca qui
    
Per tutte le info sul Festival dello Spazio clicca qui

15 maggio 2022

L’Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali (ISUE), con l’Università di Colonia, Facoltà di Matematiche e Scienze Naturali, e con il patrocinio dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, annuncia la seconda edizione del premio in memoria di Federico Tonielli, un eclettico dottorando in fisica teorica, scomparso precocemente; la famiglia Tonielli-Ruberti è promotrice del premio.

I primi in realtà sono due borse di studio di euro 1500,00 ciascuna, la prima messo in palio dall’Università di Colonia e rivolta ai dottorandi tedeschi in fisica teorica; la seconda, assegnata dall’ISUE e dalla famiglia aperta ai dottorandi italiani in Storia della Fisica, Storia della Scienza, Filosofia della Scienza, Filosofia della Fisica.

I due premi saranno consegnati in una cerimonia on-line tra i due paesi che quest’anno si svolgerà sabato 4 giugno, probabilmente dalle sedi dell’Università di Colonia e della Scuola Normale di Pisa.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un workshop aperto alle relazioni di giovani dottorati nelle discipline premiate.

   

scarica il bando di concorso

13 Maggio 2022

Il Centro Universitario Cattolico (CUC) mira ad aiutare giovani laici aspiranti alla carriera universitaria nel conseguimento della necessaria preparazione scientifica, onde assicurare presso le Università italiane la presenza di docenti che testimonino i valori evangelici nella vita e nell’insegnamento. A tale scopo mette a disposizione per l’anno 2022-2023 n. 16 borse di studio. L’importo di ciascuna borsa è di € 6.000 annui, al lordo delle imposizioni fiscali previste dalla legge.
    

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11 maggio 2022

 

Il premio Templeton 2022 è stato assegnato oggi a Frank Wilczek, già vincitore del premio Nobel nel 2004, il cui lavoro ha ampliato i confini della nostra conoscenza delle leggi fondamentali dell'Universo. Wilczek, di padre polacco e madre italiana, è nato a New York nel 1951.

Tra i risultati più importanti del suo lavoro vi sono l'aver elaborato una descrizione teorica di una delle quattro forze fondamentali della natura e aver proposto una spiegazione della materia oscura. Si tratta inoltre di un intellettuale pubblico, e in quanto tale ha tenuto spesso conferenze e pubblicato numerosi scritti, in cui ha messo in luce le implicazioni filosofiche delle sue idee. La sua visione dell'Universo è quella di un cosmo che incarna la bellezza matematica sia nel magnificamente grande che nell'inimmaginabilmente piccolo.

 
Il Templeton Prize, che ammonta a circa 1,1 milioni di sterline inglesi, è uno dei più grandi premi individuali annuali al mondo e onora le persone i cui risultati esemplari fanno progredire la visione filantropica di Sir John Templeton: sfruttare il potere delle scienze per esplorare le domande di senso dell'universo e dell'umanità.
    
Nel 2021 fu vinto dalla scienziata Jane Goodall, mentre negli anni passati lo hanno ricevuto oltre 50 personaggi di elevatissimo livello, come ad esempio Madre Teresa (il premio inaugurale nel 1973), il Dalai Lama (2012) e l'arcivescovo Desmond Tutu (2013). Tra gli altri scienziati che hanno vinto il premio ci sono anche Martin Rees (2011), John Barrow (2006), George Ellis (2004), Paul Davies (1995) e Freeman Dyson (2000).
30 Aprile 2022
Al via il concorso "CREATE Prize 2022" dell'Istituto Angelicum. La Facoltà di Scienze Sociali ha infatti indetto un concorso di tesi aperto a giovani dai 20 ai 35 anni dei Paesi dell'Europa Centro Orientale (CEE). L'elaborato dovrà essere originale e inedito, redatto in lingua inglese, che combini un'analisi acuta della società e delle sfide sociali nella regione, in relazione con il pensiero sociale cattolico. Il primo premio ammonta a 3mila euro. La scadenza per la presentazione dei testi è fissata al 30 aprile 2022. I 3 migliori saggi del Premio CREATE dello scorso anno sono stati pubblicati in un libro edito da Angelicum University Press.
    
Per leggere il regolamento completo clicca qui
20 Aprile

L'obiettivo è comunicare e capire il web, l’intelligenza artificiale, il mondo e le sue trasformazioni”. Per questo nasce a Udine una nuova laurea triennale in “Filosofia e trasformazione digitale”. Il digitale sta trasformando tutto. Abbiamo scoperto lo smartworking. Organizziamo le vacanze con le app. Leggiamo le notizie su Internet. Vediamo film in streaming. Acquistiamo online. Facciamo jogging con lo smartphone al braccio. Sosteniamo referendum con la firma digitale. In tanti si chiedono che ne sarà di vecchie professioni, di giornali, sportelli bancari, negozi, cinema, uffici, agenzie di viaggio, partiti.
      
Di certo, per un mondo che tramonta, ce n'è uno che sta emergendo con forza. Ma per capirne le complessità, per coglierne sia i rischi sia le opportunità è strategico superare un'ottica meramente tecnica, che si focalizza su problemi contingenti e specifici, adottando una prospettiva filosofica: critica, globale, autenticamente innovativa. Approfondendo, attraverso la lente della filosofia, le implicazioni etiche, comunicative, giuridiche, ambientali, economiche, politiche e scientifiche di questo cambiamento epocale, il Corso di Laurea in “Filosofia e Trasformazione Digitale” intende fornire gli strumenti necessari per affrontare le sfide più impegnative del mondo contemporaneo.
       
L’incontro di presentazione del nuovo corso di laurea, in programma per il 30 aprile, si terrà in aula M3, Strassoldo, Via Tomadini, 30/A. Interverranno Silvia Capodivacca, Roberto Siagri, Alberto F. De Toni e Silvano Tagliagambe. Modera Luca Taddio. L’incontro è dedicato alle scuole del Friuli Venezia Giulia in particolare alle classi V ma è aperto a tutti gli interessati. Il numero massimo dei posti è 350. Per prenotare inviare una mail a silvia.capodivacca@uniud.it

11 aprile 2022

La Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare, promossa dal Centro di ricerca DISF, “Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede”, eretto presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, bandisce in favore dei suoi iscritti un concorso per l’assegnazione di un premio speciale di € 1.000 (mille Euro) al miglior elaborato interdisciplinare pervenuto, presentato sotto forma di un articolo scritto, in lingua italiana o inglese. L’elaborato presentato dovrà vertere su un contenuto collegato con il tema dell’XIII Workshop “Antropocene: l’era dell’umano. L’attività umana nella storia naturale”, che si terrà a Roma nei giorni 21-22 maggio 2022. 
       
L’elaborato dovrà avere un contenuto originale, non pubblicato, ed essere redatto in sintonia con lo stile e la profondità richiesti ad articoli di ricerca (anche se presentato nella forma di un lavoro compilativo) e pertanto corredato dal consueto apparato critico e documentale. Gli elaborati dovranno essere sottoposti entro e non oltre il giorno lunedì 11 aprile 2022 alla Commissione esaminatrice.
     
Clicca qui per leggere e scaricare il regolamento completo del bando

4 Aprile 2022

Papa Francesco ha nominato Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson. Lo si apprende dal bollettino quotidiano della Sala Stampa della Santa Sede. 

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