Si è spento a Parigi, il 29 maggio scorso. Avrebbe compiuto fra poco 105 anni Edgar Morin, filosofo, sociologo e pensatore francese nato a Parigi l’8 di luglio 1921. Con lui scompare uno dei maggiori pensatori contemporanei, caposcuola di un metodo di comprensione della realtà che ha messo in primo piano la complessità del reale e il dialogo fra i saperi. Inizialmente conquistato dal marxismo ed attivo nel partito comunista francese, fu testimone della parabola di questa corrente culturale e politica, sperimentando le luci e le ombre della sua drammatica avventura, ma anche sviluppando, in modo personale, le esperienze che ne aveva tratto. Morin è stato un profondo e attento testimone del suo tempo. Ha incarnato la storia dell’Europa nella seconda guerra mondiale, ne ha seguito da vicino i movimenti politici che l’hanno preceduta e seguita, ha valutato personalmente gli equilibri (ma anche i problemi) internazionali che ne sono derivati. Ha esaminato con attenzione la contemporaneità, riconoscendo le sfide della globalizzazione in campo economico, sociale, ecologico e sistemico.
Sebbene gli ambiti dei suoi scritti abbiano riguardato in primo luogo la filosofia, la sociologia e la pedagogia, egli è stato un pensatore a tutto campo, avendo frequentato da vicino anche numerose tematiche scientifiche. La sua è stata una carriera di studioso e di ricercatore (inquadrato dal 1951 nel CNRS francese) e solo occasionalmente quella di docente, avendo tenuto solo brevi corsi come visiting professor. Dal 1977 al 2004 ha dato vita ai 6 volumi che compongono il suo Metodo (1. La natura della natura; 2. La vita della vita; 3. La conoscenza della conoscenza; 4. Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi; 5. L’identità umana; 6. Etica). Fra le opere di ambito pedagogico tradotte in italiano, vanno ricordate La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforme del pensiero (1999) e Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione (2014).
Morin ha sempre insistito sul fatto che il reale è complesso e richiede un approccio sistemico e globale, capace di superare le antinomie dialettiche, fra cui quella fra soggetto e oggetto. Ha aiutato a comprendere che l’essere umano vive e opera entro un habitat biologico, ecologico ed intellettuale, che reclama l’impiego di un pensiero olistico e adattivo, del quale la nostra stessa coscienza è parte. Morin si è adoperato a lungo per superare la frammentazione dei saperi, sottolineando la dimensione multiculturale, transnazionale e planetaria della realtà, e pertanto dei problemi che dobbiamo risolvere. Ci ha insegnato a capire che la sfida della globalità è allo stesso tempo una sfida di complessità.
Questo Portale di scienza e fede ha dedicato attenzione a diverse opere di Edgar Morin. Il lettore interessato potrà ripercorrere alcune pagine antologiche delle sue opere e le recensioni di alcuni suoi volumi visitando i link che corrispondono alla sua firma.
https://disf.org/autori/edgar-morin
Il suo pensiero e la lucida analisi della società che ci ha offerto continueranno ad ispirare idee e soluzioni in un’epoca di crisi antropologica come quella che stiamo vivendo.
Giuseppe Tanzella-Nitti
Il 20 maggio 2026 l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e la Pontificia Università della Santa Croce hanno firmato un accordo-quadro di collaborazione didattica, scientifica e culturale.
L’intesa prevede la cooperazione in programmi di alta formazione e attività di ricerca interdisciplinare, l’organizzazione di convegni, seminari e iniziative scientifiche comuni, oltre alla partecipazione congiunta a bandi nazionali e internazionali.
L’accordo nasce dalla volontà condivisa di promuovere il dialogo tra discipline scientifiche, filosofiche e teologiche, valorizzando una tradizione interdisciplinare oggi sempre più attuale sia nella formazione umanistica sia nella ricerca scientifica contemporanea.
Tra i referenti dell’accordo figurano il prof. Lucio Angelo Antonelli per l’INAF e il prof. Giuseppe Tanzella-Nitti per la Pontificia Università della Santa Croce.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso che porterà Roma ad ospitare, nell’agosto 2027, la 33a Assemblea della International Astronomical Union (IAU), uno dei più importanti appuntamenti internazionali nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica.
Leggi il Comunicato Stamapa dell'Università della Santa Croce e guarda due brevi interviste ad A.L. Antonelli e G. Tanzella-Nitti
Il paleontologo ed evoluzionista britannico Simon Conway Morris, professore emerito presso l’Università di Cambridge, è il vincitore del Templeton Prize 2026, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati al dialogo tra scienza, filosofia e spiritualità.
Il premio gli è stato attribuito per i suoi contributi nel campo della biologia evolutiva e per la riflessione sulle implicazioni filosofiche e antropologiche dell’evoluzione, con particolare attenzione ai temi dell’intelligibilità della natura e dell’unicità dell’essere umano.
Maggiori informazioni: Templeton Prize 2026
Conferenza internazionale dedicata al dialogo tra fede e scienza, con particolare attenzione ai temi della coscienza, della spiritualità e dell’esperienza umana. L’evento riunisce studiosi e ricercatori di diversi ambiti per promuovere un confronto interdisciplinare sulle relazioni tra conoscenza scientifica e dimensione religiosa.
Programma: https://scientificandmedical.net/events/faith-and-science-rome-2026